Nel novembre del 2016 ho intrapreso un  indimenticabile viaggio a Bali. Un luogo incantevole e magico ricco di bellezza e di spiritualità.

Viaggio a Bali

Ho avuto a disposizione venti giorni per esplorare questo angolo di paradiso, respirare il profumo degli incensi ed ammirare i templi e la natura.

La mia avventura del viaggio a Bali è iniziata a Ubud avanposto per scoprire l’essenza dell’isola: una spiritualità profonda e radicata nella cultura del posto.

Avevo una guida d’eccellenza: mia sorella. Lei aveva già intrapreso un viaggio a Bali, quindi, conosceva il posto e le usanze.

Inoltre, abbiamo potuto godere della compagnia di due  persone speciali: i nosti figli.

Tutti gli spostamenti nella zona centrale dell’isola li abbiamo effettuati in taxi. Infatti, grazie alle tariffe molto economiche, il servizio pubblico è risultato il mezzo migliore per muoverci anche con i  bambini. Questa parte è caratterizzata da grandi terrazzamenti di risaie, foreste rigogliose e templi sparsi ovunque.

Anche se a novembre l’umidità è davvero insopportabile e le piogge sono abbondanti, l’habitat che questo clima crea è unico e indimenticabile.

Il verde brillante di questa terra rimarrà sempre impresso nei miei ricordi.

La nostra prima tappa del viaggio a Bali è stata la Monkey Forest, foresta delle scimmie.

All’improvviso mi sembrava di essere stata catapultata nel “Libro della Giungla”. Passeggiavamo tra alti alberi da cui pendevano lunghe liane, templi che diffondevano il profumo d’incenso delle offerte e centinaia di scimmie sparse dappertutto. Davvero un luogo magico fuori dal mondo.

Fate attenzione alle scimmie che sono molto aggressive, nascondete occhiali o qualunque oggetto che possa essere a tiro perché sono delle ladre formidabili.

Tra i numerosi templi visitati quello che mi ha maggiormente affascinato è il Tirta Empul. 

In questo luogo sacro è usanza fare il bagno di purificazione in una vasca sulla quale affacciano delle piccole fontane con diversa pressione d’acqua.

Si comincia da sinistra proseguendo verso destra.

Purtroppo il turismo di massa è approdato anche in questo luogo religioso e, se prima questa pratica era una cerimonia riservata a pochi, ora basta pagare un supplemento per accedere alla vasca.

Il fatto che chiunque possa praticare questo rituale solo per curiosità, lo rende quasi superficiale e privo di spiritualità. Tuttavia, l’incanto e la magia del posto fanano sì che meriti una visita.

Un’altra escursione che vi consiglio vivamente è quella al sito archeologico di Tampaksiring.

Uno splendido monumento tra i più antichi di Bali, immerso nella foresta tropicale e attraversato da un fiume che crea uno scenario unico al mondo.

 

Questa è solo una piccola parte del mio viaggio a Bali. Nel mio blog trovate tutti gli articoli che ho scritto per raccontarvi la mi esperienza nell’isola indonesiana.

Un abbraccio a tutti.

Veronica

 

 

 

 

 

 

8 COMMENTS

  1. wow, venti giorni a Bali, davvero invidiabile.

    io ci sono stato due giorni soltanto nel 2013 in un giro (parziale ovviamente) dell’Indonesia in tre settimane e ne conservo un ricordo altrettanto eccezionale.

    un abbraccio, Veronica.

    • Maurooooooo stavi cominciando a mancarmi 😍

      Come stai?

      Ma c’è una parte di mondo in cui tu non sia stato???Sei incredibile ❤

      Ti abbraccio fortissimo

      • e adesso che faccio? ti rimando ai post e ai video di Youtube dedicati ai miei due giorni intensissimi a Bali, dove peraltro non ho visto nessuna delle meraviglie di cui tu parli qui?

        noo, per carità! tormenterei te e me stesso, con la nostalgia, e sono troppi, per giunta!!!

        in ogni caso, con più di trent’anni sulle spalle di te, mi limito ad osservare che, finora, tutti i posti, in cui sono stato io e che risultano qui, sono posti in cui sei già stata anche tu! 🙂

        lieto di averti ritrovato in un viaggio virtuale, stavolta; io ho appena finito di rifare il mio viaggio in Cambogia, non riuscendo più a viaggiare molto dal vivo.

        ricambio l’abbraccio, fortissimo, per quel che posso.

      • Io e te siamo legati da un filo invisibile caro Mauro e chissà quanti altri posti in cui sei stato attraverserò…è un pensiero confortante lo sai?
        Sempre più contenta di averti sul mio Cammino❤

  2. […] https://veronicaiovino.com/2017/08/27/viaggio-a-bali-lisola-indonesiana-del-templi-e-della-spiritual… bortocal15 Luglio 19, 2019 at 4:33 pm wow, venti giorni a Bali, davvero invidiabile. io ci sono stato due giorni soltanto nel 2013 in un giro (parziale ovviamente) dell’Indonesia in tre settimane e ne conservo un ricordo altrettanto eccezionale. un abbraccio, Veronica. […]

  3. Bali ti rimane nel cuore, anche se è in continua evoluzione. Dalla mia prima volta nel 1993 alla seconda fino alla terza qualche anno fa sembra passato un secolo: la foresta era una foresta e oggi un luogo dove soggiornare nella natura. Kuta aveva strade sterrate, oggi l’Hard Rock Cafè. Mi lamento? Assolutamente no! Tutto si evolve! Quanto ci tornerò chissà cosa troverò…

    • Mi sarebbe piaciuto esserci stata come te nel 1993 quando di sicuro avrai vissuto una Bali più autentica…l’evoluzione del turismo a volte è dannosa da un lato porta ricchezza, dall’altra la perdita di un’identità spirituale.Materialismo su una sponda, spiritualità dall’altra…l’eterna battaglia tra Occidente e Oriente che purtroppo vede l’Occidente globalizzare sempre di più.
      Sogno un mondo in cui l’evoluzione e la spiritualità siano in armonia tra di loro❤
      Tornerò anche io in questo splendido luogo sperando di non trovarlo uguale a tanti altri che pian piano si sono messi “al passo con i tempi ” e di respirare ancora quella sacralità che mi è rimasta nel cuore.
      Un abbraccio forte forte

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