La Digue Seychelles: il Paradiso in terra

L’isola di La Digue alle Seychelles ad oggi resta al primo posto in assoluto nella classifica dei luoghi più belli che abbia mai visto.

Qui ho trovato la combinazione perfetta tra natura, mare, clima e cibo che potrebbe farmi pensare un giorno di mollare tutto e trasferirmi.

Ne varrebbe davvero la pena.

La vita in questa piccola isola è davvero semplice: i ritmi sono lenti, ci si sposta in bicicletta, il clima è perfetto (temperatura tutto l’anno tra i 24° e i 30°), natura rigogliosa e verdeggiante, spiagge bianche di sabbia finissima e un mare da sogno.

Se il Paradiso esiste lo immagino esattamente così!

La spiaggia più bella di La Digue, Seychelles

Oggi ti parlerò dell’escursione alla spiaggia più bella dell’isola: Anse Marron.

Ti consiglio fortemente di provarla, resterà indelebile nei tuoi ricordi per lo spettacolo incredibile che saprà regalarti…

Sono partita di buon’ora con l’intento di visitare l’ultima e più ambita spiaggia di La Digue: Anse Marron.

Si trova all’estremo Sud dell’isola ed è inaccessibile con le bici  e irraggiungibile a piedi senza una guida locale.

Ad Anse sous d’Argent, luogo di ritrovo delle guide, mi viene indicato Sultan come esperto in questo tipo di escursione.

E’ un tipo ombroso, silenzioso, misterioso: sembra uno sciamano con i suoi capelli neri rasta ma conosce davvero bene l’isola e mi regalerà un’esperienza unica.

Sultan decide di mettersi in viaggio verso mezzogiorno perchè mi spiega, che il primo tratto da affrontare sarà in acqua e dobbiamo aspettare che arrivi la bassa marea.

Sento subito il profumo dell’avventura e non vedo l’ora di cominciare!

Con me ci sono mia sorella ed una mia amica ognuna ha un figlio al seguito, me compresa!

Un gruppo insolito ma unito e compatto che ha allietato con risate a crepapelle la nostra escursione.

Alla conquista di Anse Marron

Scocca mezzogiorno e si parte alla conquista di Anse Marron.

Guadiamo con gli zaini e le ciabatte sopra la testa (ti consiglio un paio di scarpe da ginnastica al posto delle infradito) un tratto di mare per poi raggiungere dopo una ventina di minuti, un piccolo lembo di terra coperto da sabbia bianca e finissima circondato dalle caratteristiche enormi rocce levigate disseminate per l’intera isola.

Toccata la terra ferma ci avventuriamo nella natura selvaggia.

Sultan ci apre la strada tra piccoli spazi ricavati spostando le foglie delle piante che in questo tratto dell’isola sembrano poco ospitali con l’uomo.

La guida ci racconta che poco più avanti due turisti che avevano provato da soli a raggiungere l’ambita spiaggia erano morti cadendo dalle rocce.

Dopo un tratto di giungla tra pantani, pozze d’acqua e arrampicate, spostata l’ultima pianta che impediva la vista, si apre avanti a noi una vera e propria montagna di rocce a picco sul mare.

Dovevamo oltrepassarle per poi proseguire nella foresta.

L’impresa richiede un po’ d’agilità e velocità perché la temperatura delle rocce a quell’ora è rovente!

Inoltre non bisogna soffrire di vertigini come la mia povera amica che in quel tratto ha davvero sofferto la sua paura

Il panorama da quella posizione unica e privilegiata è indescrivibile.

Il mare blu cobalto che sfuma in diverse gradazioni sembra fondersi con il cielo.

Il bianco delle rocce illumina lo scenario che ci circonda. Un paesaggio di rara bellezza.

Dopo circa un’ora e trenta di camminate e arrampicate varie alternando giungla, mare e rocce arriviamo finalmente a destinazione.

Sposto l’ultima foglia di palma che come la tenda di un sipario si apre sulla destra lasciando libera la visuale dello spettacolo avanti a miei occhi estasiasti: uno scenario mozzafiato.

Le rocce hanno creato in questo punto dell’isola delle piscine naturali protette dalle correnti e dalle grandi onde.

L’ acqua è pura, cristallina quasi bianca per il riflesso della sabbia sul fondo e i massi intorno sono di una grandezza quasi irreale : sembrano sculture contemporanee dimenticate lì da qualche artista.

Mentre si fa il bagno immersi nell’acqua calma e calda si può ascoltare la musica in sottofondo del rombo delle onde che vanno a infrangersi sulle rocce schizzando ovunque.

Un divertimento irrinunciabile per adulti e bambini.

Il tempo e la fatica impiegati per raggiungere questa spiaggia unica è stato ampiamente ripagato.

Il ritorno è ancora più avventuroso, il percorso è diverso dall’andata.

Arriveremo a Grand Anse  esausti ma felici.

Se hai in programma un viaggio alle Seychelles non puoi perderti assolutamente la splendida la Digue.

Conoscevi Anse Marron? Cosa ne pensi non è fantastica?

Un abbraccio

Veronica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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