(ITA/ENG)Cammino Portoghese: perchè lo faccio

Cammino Portoghese: vi svelo il vero motivo che mi spinge a mollare tutto per un mese

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Ci siamo mancano solo 4 giorni alla mia nuova avventura e un mix di sensazioni mi sta (s)travolgendo.

Sono nervosa ed eccitata allo stesso tempo, non vedo l’ora di arrivare a Lisbona.

Eh già perchè vorrà dire che il mio aereo sarà atterrato. La mia paura di volare si insinua sempre di più tra i miei pensieri e non c’è verso di scacciarla. Sarò sola al momento del decollo e mi sto attivando per cercare di distrarmi il più possibile durante la fase più difficile per me.

Da un po’ di voli a questa parte adotto la strategia di contare fino a 90 perchè ho letto da qualche parte che sono i primi 90 secondi i piu rischiosi durante il volo.

Mi viene da sorridere quando ripenso a quando ho scoperto che una mia cliente in palestra faceva la hostess di volo. Apriti cielo!Le ho fatto il terzo grado:”Ma come fai a non avere paura e a startene tranquilla ogni volta?”

Mi aveva risposto che aveva fatto moltissime ore di corsi per prepararsi in cui venivano rassicurati i futuri assistenti di volo sulla bassissima probabilità di caduta di un aereo,aveva inoltre aggiunto con mia gran sorpresa,che è l’ atterraggio il momento più pericoloso e statisticamente la maggiorparte degli incidenti avviene in questo momento (oltre ai 90 famosi secondi di cui già ero a conoscenza)

Eppure quando sta per atterrare l’ aereo, non ho il minimo pensiero, sono solo tremendamente felice di poter toccare terra con i piedi e quell’unica emozione invade tutto lo spazio della mia mente…

Ormai però mi sono rassegnata: se voglio viaggiare dovrò convivere con questa paura e ogni volta sarà una lotta!

Per distrarmi da questo tormento sogno ad occhi aperti l’intero percorso che tra poco attraverserò a piedi alla scoperta non solo delle più suggestive cittadine portoghesi che appaiono in successione sulla mia guida come ad esempio Santarem, Agueda, Porto, Fatima ma soprattutto dei posti meno battuti, quelli che non sono indicati nelle mappe e che solo passeggiando si ha la fortuna di scoprire.

santarem

Lisbon, Portugal skyline at Sao Jorge Castle at dusk.

E’ la seconda volta per me nella capitale portoghese ed ho un obiettivo ben preciso: cercare una “pastelaria” e gustarmi una pastéis de Nata, dolce tipico della zona (piccoli cestini di pasta sfoglia con crema pasticcera) e assaporarla su un muretto dell’Alfama in uno tra i tantissimi punti panoramici del più vecchio e caratteristico quartiere della città.

Prima però dovrò passare a ritirare la carta del pellegrino su cui verranno messi i timbri che dimostreranno i chilometri percorsi per guadagnare la Compostela a Santiago, la mia meta.

Infine nel resto della giornata mi rilasserò passeggiando per le vie di Lisbona o magari restando seduta in un bar a osservare il via vai di turisti e abitanti che mi passeranno sotto il naso in attesa che il mio viaggio abbia inizio.

So anche che sarò malinconica.
Nove anni fa ero lì con Giovanni e da allora quante cose sono cambiate…

Vi chiederete perchè ve ne parlo ed è giunto il momento di giocare a carte scoperte, d’ altronde se vi dovrò intrattenere per tanti giorni è bene che sappiate la mia storia.

E ve la voglio raccontare perchè risponde alla domanda che forse la maggiorparte di voi si sta facendo, soprattutto forse di chi ancora non ha mai affrontato una simile esperienza: “Perchè lo fai?”

Bella domanda eh? Solo che per rispondere mi ci vorrebbero altre tre pagine 🤣🤣🤣

Siete pronti?

Vi ricordate a scuola quando studiavate le guerre e la maestra vi diceva che ogni volta che ne scoppiava una c’era un motivo contingente e uno latente?

Per me è un po’ cosi nel senso che il motivo contingente per cui mi sto avventurando in questa impresa è la volontà di allontanarmi dal mio mondo quotidiano per immergermi in un’altra dimensione fatta di armonia, pace e serenità, di luoghi mai visti prima e da scoprire ma se scavo più a fondo dentro me trovo anche il motivo latente, quella molla che mi spinge a mollare tutto per 30 giorni …quella che fa trovare il coraggio di buttarsi: la rabbia.

In questo mi sento molto simile a McCandless (ho letto la biografia recentemente di Krakauer e se siete dei fan di McCandless non potete non leggerla Nelle terre estreme ) ma sono decisamente meno estremista🤣

La verità è che la rabbia che porto dentro deriva da una grande delusione che mi ha causato altrettanto dolore e paradossalmente è legata a ciò che ho sempre sognato e una volta realizzato non si è rivelato all’altezza delle aspettative.

La sensazione che mi porto da un bel po’ di tempo a questa parte, è quella di aver scalato per anni una montagna ripida e difficile cercando di non arrendermi mai per arrivare alla vetta, immaginando di trovare un panorama idilliaco per poi accorgermi che una volta in cima, non era affatto come lo sognavo.

Cos’ hai combinato Veronica?Vi starete chiedendo…

Per rispondere devo fare un salto indietro nel tempo di dieci anni.

Ma vi racconterò la mia storia nel dettaglio tra un passo e l’altro del Cammino altrimenti rischio di annoiarvi…

Sappiate solo che è una grande storia d’amore e di sogni, chiunque l’abbia ascoltata mi ha detto che è una favola moderna e a dirla tutta, comincia proprio così la mia storia, con un ragazzo e una ragazza che non avevano un soldo in tasca ma grazie alla loro voglia di sognare sono riusciti a cambiare la loro vita…

Lui era un grande sportivo che sognava di diventare un campione mondiale, io una ragazza ambiziosa che voleva aprire una propria attività.

Insieme siamo riusciti a realizzare entrambi i nostri sogni ma il prezzo da pagare è stato davvero troppo alto…

La fama, i soldi e il successo hanno corrotto il nostro amore, la base da cui tutti i nostri progetti hanno preso vita.

E senza la base il sogno si è trasformato in un incubo, il dolore e la delusione si sono trasformati in rabbia e la rabbia mi dà la forza per partire e lasciarmi tutto alle spalle.

Camminando riesco a pulire la mente dai contesti che mi hanno reso la versione peggiore di me stessa offrendomi la possibilità di guardarmi dentro, di capire dove ho sbagliato (perchè si sbaglia sempre in due) e regalandomi una prospettiva più ottimistica della vita.

Così mi è successo durante l’altro Cammino e quando sono tornata dalla scorsa esperienza ero cambiata in meglio.

Ma non mi è bastato e ne sento di nuovo il richiamo, fiduciosa che mi aiuterà a sentire ancora quella sensazione di leggerezza e benessere che qui nella frenesia e nelle preoccupazioni quotidiane non riesco a trovare.

Lascio a casa delusione, dolore e rabbia per vivere la vita come dovrebbe essere vissuta ogni giorno: con calma assaporando ogni istante, in pace con se stessi e con gli altri ♥️

Secondo voi esistono altri motivi per trovare il coraggio di non restare fermi in una situazione di stallo e sofferenza?

Un abbraccio

Veronica

 Foto da Pinterest

(ENG)Portuguese Way: why I do it

 

Portuguese Way: I unveil you the real reason that pushes me to give everything up for a month

 

Here we go….Only 4 days missing  to  my new adventure and a mix of sensations is overwhelming me.

I am nervous and excited at the same time, I can not wait to get to Lisbon.

Yeah because it means that my plane will have landed. A fright of flying creeps in more and more between my thoughts and there is no way to drive it away. I will be alone at the time of take-off and  actively in trying  to distract myself as much as possible during the most difficult phase.

During my latest flights I adopted the strategy to count up to 90 because I read somewhere that the first 90 seconds are the most risky during the flight.

It makes me smile when I think back to when I found out that one of my clients in the gym was a flight hostess.

Oh God! I started to interrogate her: “But how can you keep quiet every single time in flying and do not be afraid of?”

She replied that  has spent countless hours of training to prepare the future flight attendants for the very low probability of a plane crashing,s he also added, to my surprise, the most dangerous and statistically dangerous moment is in  landing. the most of  the accidents could occur in this phase(in addition to the 90 famous seconds I already knew about)
Yet when the plane is about to land, I have not the slightest thought, I am only tremendously happy to touch the ground with my feet and that unique emotion invades the whole space of my mind …

But now I surrender: if I wish to travel then I will have to live with this fright and every time it will be probably a struggle!
To distract me from this sort of torment ,I start to daydream  the whole path. I will be soon in walking to discover not only the most evocative Portuguese towns that appear in succession on my guide such as Santarem, Agueda, Porto, Fatima, but above all the less beaten, those not shown in the maps and that you can reach  only by walking you are lucky enough to find them out.

It’s my  second time in the Portuguese capital and I have a very specific goal: to look for a “pastelaria” and taste a pastéis de Nata, a typical dessert of the area (small baskets of puff pastry with custard) enjoying  it sitting on a wall of Alfama in one of the many scenic spots of the oldest and most characteristic district of the city.

First of all,, however, I will have to get the pilgrim’s card, on which will be put stamps just  to show the kilometers traveled necessary to earn the Compostela in Santiago, my destination.
Finally, will keep some good  time to relax myself,walking the streets of Lisbon or maybe sitting in a bar watching the coming and going of tourists and locals who will pass under my nose , waiting for my journey to begin.
I know that I will be melancholy as well.
Nine years ago I was there with Giovanni and since then  many things have changed …
You wonder why I am talking about this and it is time for me  to play uncovered cards, on the other hand if I have to entertain you for so many days it could be good if you know my story..

And I wish  to tell you about  this story since it answers the question that maybe the most of you are wonder, especially ,perhaps, those who have not  faced such an experience yet: “Why are you going to do it?”

Good question, uh? It would take me three more pages only for a decent answer…

Ready?

Do you remember at school when you studied wars and the teacher told you that every time one broke out there was a contingent reason and a latent one?

It is a little like that for me, in the sense that the contingent reason for which I’m venturing into this journey the desire to get away from my daily routine to immerse myself in another dimension, a dimension  made of harmony, peace and serenity, places never seen before and  there to be discovered. But if I am able to dig deeper inside  myself I also find the latent motive, the spring that drives  me to give up everything for 30 days … the one that makes me find the courage to jump: displeasure.

I feel very similar to McCandless on this specific point (I read the biography of Krakauer recently and if you are a fan of McCandless you can not read it) but I’m definitely not an extremist.

The truth is that the displeasure I feel  comes from a great disappointment that caused me just as much pain and paradoxically it is linked to what I have always dreamed of, and once reached ,did not live up to expectations.

The sensation that I have been getting  for quite some time now is like to have climbed a steep and difficult mountain for years, never trying  to give up on reaching the summit, imagining I could find an idyllic landscape and then realizing that once on  the top, it was not at all the same I dreamed of.

So,what did you do Veronica?

To answer this question, I have to  go back  ten years.

But I will tell you my story in detail between a step and the other of the Way otherwise I would risk to bore you …

What you have to know is that it’s a great story of love and dreams, anyone who has listened to me has told it’s  like a modern fable and to be honest,  my story begins this way, with a boy and a girl who did not have a penny into pockets but thanks to their desire to dream they managed to change their lives …

He was a great sportsman who dreamed of becoming a world champion, I am an ambitious girl who wanted to open his own business.

Together we managed to achieve the both of our dreams but the price to pay was really too high …

Fame, money and success have corrupted our love, the basis from which all our projects have come to life.

And without the base the dream turned into a nightmare, the pain and disappointment turned into displeasure and the displeasure gives me the strength to leave and leave everything behind.

while in walking I can ideally clean the mind from the contexts that made me the worst version of myself offering myself the opportunity for a look inside,  understanding where I was wrong (because you’re always wrong in two) and giving me a more optimistic perspective of life.

The all of this is happened to me during the other Way and when I came back from the last experience I have changed for the better.

Anyhow ,it was not enough for me and I feel the call again, confident that  will help me to feel that same feeling of lightness and well-being that here in the frenzy routine and in my everyday worries I can not find.

I leave at home disappointment, pain and displeasure to live my life as it should be experienced every day: calmly savoring every moment, at peace with myself and the others ♥

Do you think there are other reasons to find the courage not to stand still in a situation of stalemate and suffering? Have your saying.

A big hug,

Veronica

Photo from Pinterest

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46 pensieri riguardo “(ITA/ENG)Cammino Portoghese: perchè lo faccio

  1. come t’invidio! Il Portogallo è sempre stato una delle mie mete preferite. Fai buon viaggio e buona passeggiata e spero che le emozioni che sicuramente proverai ti diano la tranquillità che cerchi!
    Se posso ti lascio questo brano di Mariza, una delle più brave interpreti di fado, la musica “popolare” portoghese. Parla della paura, ma lo fa con passione e una sorta di spiritualità che a me riempie il cuore, spero possa darti la giusta carica.

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    1. Ti ringrazio con tutto il cuore Sarino e accetto con moltissimo piacere il tuo consiglio musicale…mi piace il Fado ma soprattutto il significato che mi hai scritto del brano di Mariza, sarà il mio compagno d’avventura e anche il mio portafortuna ♥️

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      1. Mariza secondo me ha proprio l’anima del fado, una musica malinconica ma che ha la capacità di emozionare come pochi, almeno per me! Ascolta anche altri suoi brani perchè meritano. E ancora buon viaggio. Lisbona sarà la mia meta, spero, tra qualche anno! Un abbraccio a te e ti lascio anche questa

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  2. Leggere di questo viaggio mi ha emozionato. Se non tidispiace seguirò con attenzione ogni tua parola per questa magnifica avventura! Sei una ragazza coraggiosa, riuscirai a trovare il meglio di te durante questa magico cammino!!! Auguri dunque!

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    1. Grazie Vittyna (è il tuo nome?spero di non aver sbagliato😅) per le tue parole, mi danno tanta tanta carica, sono felice che mi seguirai mi farà sentire meno sola durante il Cammino ♥️ un abbraccio Veronica

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      1. Anche a me leggerti farà un gran bene! Le tue emozioni diventeranno le mie!!! Il mio nome è Vittoria, Vitty sul blog. Ma per un errore di prima iscrizione su questa piattaforma ho dovuto modificarlo in Vittyna. Tanto per non doverlo cambiare di sana pianta : ) Sono un po’ pasticciona col Webb… però sono sempre io!!
        Grazie per avermi risposto. Ti saluto caramente, ciao!!!

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  3. …Chissà se sono in tempo per un commento oppure sei già partita ! Il Portogallo da ciò che ho visitato è splendido e non ti nascondo che sarebbe bello tornarci. Anche la tua rabbia per un passato ancora non molto passato che ti fa così grintosa non è male. E’ proprio vero che qualche volta una strada sbagliata ti faccia scoprire un’altro volto della Vita.
    Seguirò il tuo Viaggio e sono un pò invidioso del tuo prendere il volo (Nel senso di aereo) !

    Io, per turismo non riuscirò mai più a salirci ! Solo per necessità ! Il terrore dei miei unici 8 viaggi in aereo è stato tale che rischio di accorciarmi la vita.

    Spero di risentirti !!!
    Buon viaggio !

    Ciao.
    Stefano.

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    1. Ciao Stefano,
      ancora sono qui partirò mercoledi 😊
      Hai ragione quando scrivi che la rabbia riesce a darti la forza per compiere delle scelte di vita che probabilmente non si farebbero in condizioni di tranquillità.Diciamo che è il lato positivo della rabbia😂 lasciamo stare quello negativo …
      Il terrore dell’aereo ci accomuna e sappi che l’ultimo volo intercontinentale per le Mauritius ho dovuto prendere le gocce per tranquillizzarmi…fortunamente con i voli di 3-4 ore riesco a gestire la lotta con la paura (ovviamente il volo deve essere tranquillo perchè basta che balla un attimo e mi pietrifico😂) ma è un peccato che tu non lo prenda più. Hai provato a prenderti qualche calmante?Funziona sai…
      Sono contenta che mi seguirai mi dà una dose extra di carica😊
      Grazie Stefano ti abbraccio e a presto♥️

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  4. Senti, ti mando un link di Costa Nova (dalle parti di Aveiro)… E’ un posto terribilmente emozionante… Se riesci nel tuo cammino, facci un salto !
    Andrei in Portogallo solo per restare li una settimana ad ascoltare il Silenzio e il Frastuono dell’Oceano e la candida e pura bellezza !!!!

    Ciao.

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    1. Grande Stefano adoro il mare …è per questo che ho scelto il Cammino Portoghese…mi immaginavo di camminare su quelle passerelle che vedevo sempre in foto trasmettendomi una tale pace…
      Certo che ci passo ma ho visto che sulla guida non me lo segna…sai dirmi se è più vicino a Lisbona o Porto o qualche altra città?Cosi appena arrivo nei paraggi chiedo in giro e lo trovo…ti manderò anche una bella foto dell’Oceano per ringraziarti 😉

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  5. Se ti puo’ consolare a pensarci bene gli arei non cadono mai, e’ difficile che leggi sui giornali o tv incidenti o cadute di aerei continuamente. Non cadono e c’e’ da avere paura piu’ quando prendi la macchina 🙂 Sono stato Lisbona e a Porto (per un concerto dei Madredeus) e ad essere sincero mi e’ piaciuta più Porto.ma i gusti sono personali! 🙂 Bye!

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    1. Lo sai quante volte me lo ripeto durante la fase decollo?😂😂😂 ho fatto studi di settori dettagliati, letto statistiche (pensa abbiamo più probabilità di morire per l’attacco di uno squalo che per la caduta di un aereo😅) eppure niente da fare me la faccio sotto ogni volta 😂😂😂.
      Porto non l’ho mai vista quindi ti dirò chi vince tra le due alla fine della mia avventura…però sappi che Lisbona è la mia capitale europea preferita (in dura lotta con Paris)😊

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      1. Lo so le rassicurazioni non servono a nulla,anche io ho una fifa a prendere l’aereo 🙂 Beh i gusti son gusti ma a livello europeo sono rimasto incantato non tanto da queste capitali Londra o Parigi ma da Edimburgo che per me e’ insuperabile! 😉

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  6. Vuole essere un viaggio quello che stai per affrontare spirituale cioè di fede invece vuole essere un viaggio per sentire un silenzio una pace interiore ; certo non isolarsi dal mondo perché comunque la realtà ci sarà sempre . Io vivo non sempre con i piedi per terra ho sempre affrontato la vita in modo piacevole anche nell’avvversita forse solo per il fatto che sono dei pesci ; mi sono prodigato per gli altri e guarda caso ho ricevuto gli aiuti da altre persone che non conoscevo bene . A chi ho dato una mano (mi dicevano appena possiamo ti restituisco il favore) io ho detto loro un sorriso e più che sufficiente vivete in pace e serenità.

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    1. Ciao Dino diciamo che un viaggio spirituale nel quale sono certa di trovare il mio equilibrio interiore scombussolato dalla frenesia delle mie giornate quotidiane😊.
      La mia non è tanto una fuga dalla realtà quanto un desiderio di ritrovare me stessa.
      Hai ragione quando dici che bisogna restare per affrontare le avversità ma di tanto in tanto è bene “uscire” dal proprio mondo per staccare la spina con tutti i problemi della vita quotidiana proprio per fare il pieno di energie, rilassarsi e riconquistare l’entusiasmo che si perde nella routine.
      Grazie per il tuo commento Dino mi ha fatto piacere…e per la cronaca io sono un ariete…il mio limite?L’impazienza😂😂😂😂

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  7. Ciao Veronica, sono certo che il tuo viaggio sarà certamente un’esperienza esaltante: ho viaggiato parecchio ma se ripercorro come in un flashback i miei tanti viaggi in giro per le strade del mondo, la mente mi riporta sempre ad un Paese affacciato sulle sponde dell’Oceano, un Paese affascinante e suggestivo, un Paese ospitale e gentile, un Paese il cui cielo ha una luce intensa, unica, con riverberi ampi e luminescenti: quel Paese si chiama Portogallo!
    Ti invio il link con del mio viaggio in Portogallo, magari trovi qualche ulteriore spunto di ispirazione 🙂
    https://giovanniaugello.wordpress.com/portogallo/

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    1. Grazie Rita : )
      Strana questa cosa…hai provato a vedere se magari te le mette in un’altra cartella?A me è successa la stessa cosa poi ho visto che mi aveva spostato tutto in una cartella con scritto social… un abbraccio forte forte

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  8. Ciao Veronica, sei lì ora, sul cammino! Brava, grande, sicuramente coraggiosa! Anche se è una cosa che mi affascina non so se sarei in grado di viaggiare da sola come fai te!
    Seguirò il tuo viaggio e sarò anche io in attesa dei tuoi racconti e delle tue bellissime foto.
    Il cammino di Compostela penso sia una Magia! e per il momento, visto che non lo ho in programma, sarò felice di farlo attraverso il tuoi racconti.
    Ti volevo dire, riguardo al fatto di chiederti quale errore hai commesso nei confronti del tuo amore, che credo che tu non abbia commesso nessun errore.
    Non si commettono errori, ma si vivono esperienze, che sempre, io credo, avvengono per raccontarci qualcosa.
    Io penso che lui sia stato il tuo “tramite” per diventare quello che sei. Non voglio dare a lui tutti i meriti, dico solo che a volte abbiamo quasi bisogno di uno “stimolo” per affermare completamente noi stessi.
    E tu lo stai facendo. Certo, con sofferenza, ma proprio attraverso questa io penso che tu stia vivendo nel modo migliore possibile questa tua vita. Brava, bravissima.
    Tu ci sei già. Eccome!!!! Non ha bisogno di ritrovare te stessa.
    Buon viaggio, a presto.
    Monica

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    1. Cara Monica anche io sono arrivata alla stessa conclusione lo scorso anno quando per la prima volta ho voluto lasciare tutto per guardarmi dentro…E’ successo durante il Cammino di Santiago che ha rivoluzionato il mio modo di affrontare la vita soprattutto nei momenti difficili. Prima cercavo sempre un colpevole cui addossare le cause della mia infelicità ma stando da sola con me stessa e ristabilendo il mio equilibrio interiore ho capito che gli errori fanno parte della vita e bisogna prenderli come esperienze che ci andranno a fortificare.
      Come dici tu se non avessi avuto quel periodo così doloroso non avrei mai trovato quel coraggio (che chiamo il coraggio della disperazione, quello che ti fa rialzare invece di sprofondare) di partire…e avrei perso il viaggio più bello ed importante della mia vita.
      Grazie per le tue parole Monica sei una persona empatica♥️
      P.S Dico sempre a chi non se la sente di fare il Cammino che quando sarà il momento sarà lui a chiamare…e allora troverete il coraggio, a me è successo proprio così♥️

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  9. uhm… sintetizzo scrivendo che la tua rabbia la conosco bene. Non ho potuto fare il Cammino per alleviarla o farla sparire. Seduto, da solo, al tavolo di un ristorante dove per mesi “facevo mensa” ho iniziato a scrivere un libro. E’ in parte stato utile. Poi la vita mi ha concesso una pausa, credo, però, ora dovrò ricominciare a scrivere. Non avrei immaginato di doverlo fare, pensavo che questa terza vita fosse quella definitiva. Purtroppo la vita è ricca di sorprese. Alcune belle altre per niente. Mi chiuderò da qualche parte e scriverò ancora. Non sarà importante dove, sarà importante avere il controllo dei propri pensieri e delle proprie emozioni. Altrimenti non c’è Polinesia o Cammino che possano far “guarire”.

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    1. Ciao Luca ti capisco benissimo infatti attraverso la scrittura sono riuscita ad attutire il dolore…ho scritto due libri😅, uno sulla mia storia d’amore e l’altro sull’esperienza introspettiva del Cammino quindi siamo sulla stessa lunghezza d’onda😊
      Ti lascio una bellissima frase di Karen Blixen “Tutti i dolori sono sopportabili se li fa entrare in una storia o se si può raccontare una storia su di essi”
      Ti auguro di superare il tuo periodo difficile hai una potente alleata😉
      Un abbraccio

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      1. Ciao Veronica e buon Cammino. Una volta un “tassinaro” riportandomi dalla Salaria al residence dove vivevo allora (piuttosto lontano) alla fine del viaggio si girò verso di me e disse… aho! ma tu devi scrive’ ‘n libro.
        “Mi sa che aveva ragione”. Credo che nelle prossime settimane avrò (di nuovo) tempo per farlo. E sarà arricchito da altri personaggi. Il libro, però, è un thriller, una di quelle storie piuttosto impegnative perché sulla trama di un giallo si innestano vicende personali. Da qualche parte online ho pubblicato dei passaggi ma non metto qui il link.
        Grazie per la citazione, apprezzo le parole ed il tuo gesto. Sono dell’idea che qualsiasi dolore e dispiacere sia sopportabile. E’ importante saper controllare le proprie emozioni attraverso il dominio totale della propria mente. A scriverlo è facile, poi quando i ricordi ti prendono lo stomaco, salgono al petto ed infiammano il cervello è tutta un’altra storia. Nel passaggio dalla seconda alla terza vita ci sono riuscito adesso vedrò cosa succede. Buon Cammino. E divertiti pure… 😉

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      2. Eh già la ragione a volte è da preferire al cuore se questo fa star male più del necessario…mandamelo il link mi piacciono i thriller, magari tutto quello che ti è successo ti porterà a diventare un grande scrittore😊

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      3. sì, ora cerco dove posso inviarlo. Sono pagine non indicizzate per Google. Leggerai solo alcuni passi 😉 le due persone che hanno letto quelle righe hanno apprezzato e suggerito di fare un film.

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