Lazio nascosto: alla scoperta dei Monti Lucretili

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Oggi vi porto con me in escursione sul versante meridionale del Monte Morra😊

Siete pronti?

Innanzitutto vi starete chiedendo dove mai si potrà trovare questo monte misterioso, forse qualche romano lo conoscerà già, ad ogni modo siamo ad appena 40 km dalla capitale.

Per raggiungere il punto di accesso ai diversi sentieri del Parco Regionale Naturale dei Monti Lucretili basta arrivare a Marcellina, un piccolo e panoramico paese con una vista mozzafiato sulla Sabina Romana e sui monti circostanti dominati da altri borghi arroccati sulle cime.

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Superate le ultime case all’uscita di Marcellina, in prossimità di una curva dove si trova un enorme ed enigmatico graffito, bisogna prendere la strada che sale a sinistra per circa 6,5 km fino a quando non s’interrompe a Prato Favale e si è costretti a parcheggiare.

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Siete arrivati😍

Già si respira un’altra aria: sono circondata da prati verdissimi dove qualcuno sta facendo qualche pic nic nascosto all’ombra degli alberi…

Sono quasi a 800 metri di altitudine per cui potete immaginare la vista sul panorama circostante.

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Da questo punto ho proseguito a piedi fino all’ inizio della strada sterrata dove un cartello con le informazioni del Parco e dei sentieri mi dà il benvenuto.

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Comincio subito percorrendo un boschetto, l’aria è freschissima e piacevole, smorza le alte temperature estive delle ore di punta (ebbene sì ho calcolato male i tempi, il navigatore mi ha fatto sbagliare strada per cui ho cominciato alle 12 spaccate…da non imitare😂😂😂)

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L’itinerario che ho scelto non è assolutamente impegnativo tra andata e ritorno ho impiegato circa 3 ore senza particolari difficoltà, l’obiettivo di oggi è la Chiesetta del Pratone.

La particolarità di questo tratto è la grandissima quantità di pietre sul terreno che richiedono un pò di attenzione quando si procede poichè è molto facile inciampare😊 ma regalano al paesaggio quel tocco indistinguibile ed un’ aspetto a dir poco fiabesco.

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Dopo una prima semplice salita mi inoltro nel tratto più suggestivo: la faggeta, una foresta di faggi secolari che creano una lunghissima galleria d’ombra riparando dal sole e dal caldo (per fortuna😅)

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Al posto del classico terriccio, nel largo viale centrale, trovo un vero e proprio “fiume” di sassi bianchi di varie dimensioni, quelli più vicini agli alberi sono addirittura ricoperti di muschio verdissimo.

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Mi sembrava di essere nella “Minas Tirith” di Tolkien, avete presente il film (o il libro), il Signore degli Anelli? Beh un posto incredibile, favoloso, magico.

Le sorprese però non finiscono qui.

Mentre mi barcameno per non prendere storte tra le pietre, vengo distratta da uno scampanellio che proviene in lontananza alla mia sinistra.

Il sentiero procede in avanti ma la curiosità è donna, per cui decido di svoltare per seguire quel suono.

Dopo pochi metri mi fermo immobile, incantata dallo spettacolo davanti ai miei occhi: un piccolo gruppo di vitelli e vitelloni al pascolo libero riposa industurbato all’ombra dei faggi sul morbido tappeto di foglie secche nel quale il mio piede affonda e rallenta la marcia; in questo tratto infatti le pietre sono scomparse.

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Mi avvicino lentamente cercando di fare meno rumore possibile e mi ritrovo a pochissimi passi da questi giganti buoni i quali non sembrano minimamente preoccupati dalla mia presenza, non si muovono e continuano a riposare senza fuggire: “Saranno abituati all’uomo” mi dico.

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Non sbaglio infatti quando riprendo il sentiero e sbuco in uno slargo trovo una vera e propria mandria sparpagliata in ogni angolo della faggeta: vitelloni al pascolo seguiti dai teneri vitelli, altri seduti sotto gli alberi, altri ancora ritti immobili a fissare il vuoto animando il paesaggio bucolico con i loro scampanellii.

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Mi ero fissata che volevo accarezzarne uno a tutti i costi ma la paura di qualche reazione brusca e involontaria mi ha fatto desistere: sono impressionanti con quelle grandi corna che contrastano con i musi pacifici e innocui (almeno all’apparenza e non ho voluto rischiare di smentire la cosa😅)

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La passeggiata continua ancora per una mezz’ oretta tra gli altissimi faggi fino ad arrivare in un enorme spianata ricoperta d’ erba verde e qualche sasso buttato qua e là che mi ricorda la campagna inglese.

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Alla destra noto una minuscola costruzione in pietra : la Chiesetta del Pratone.

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Sono arrivata a meta ma non l’ ho capito subito😂😂😂

In effetti non sembrava una chiesa, non aveva nemmeno la croce per cui ho continuato andando a sinistra tagliando il prato in obbiquo verso destra per inoltrarmi in un altro sentiero (il 305) su per la cima del Monte Gennaro (o Monte Zoppi, la seconda cima dei Monti Lucretili, 1275m).

L’ ho scoperto dopo un quarto d’ora, quando sono arrivata in un altro slargo e ho trovato un cartello che indicava come tempo di percorrenza alla vetta 50 minuti😢

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Mi sono così insospettita perchè ero fuori tempo: avevo oltrepassato le due ore di cammino contro 1.40 indicate all’inizio del sentiero.

L’unica risposta plausibile era che la costruzione in pietra doveva essere la famosa Chiesetta del Pratone!

Avrei voluto continuare l’escursione alla conquista del Monte Gennaro ma mi sono dovuta accontentare dei 1100m perchè per raggiungerla avrei avuto bisogno di acqua, tanta tantissima acqua!

Ho fatto il grande errore di portarne solo un litro, scolato tutto in sole due ore.

Se avessi proseguito sarei dovuta stare almeno altre tre ore senza acqua e non è assolutamente consigliabile con queste temperature😢

Ci tornerò di sicuro per perdermi di nuovo tra la magia della faggeta ed i tanti sentieri da esplorare, lontano dall’affollamento della domenica e dove si respira una pace fantastica.

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Un posto che non ci si aspetta di trovare a pochi km da Roma…

Chi di voi ci è già stato?

Se avete altri sentieri o consigli da propormi sono tutta orecchie😍

Un abbraccio

Veronica

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24 pensieri riguardo “Lazio nascosto: alla scoperta dei Monti Lucretili

    1. Mel 😍😍😍😍😍 how are u???
      I’m glad you write me😍
      Oh yes I love walking and as soon as I can I escape into the woods to recharge my soul ,I think you can not understand me any better than you❤
      I hug you strong strong good day my dear Mel🌹

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    1. Sempre sempre e pure con il navigatore sono un caso umano😂😂😂😂
      Grazie Sal ce ne sono tantissime altre anche un po’ più lunghe e impegnative che sicuramente apprezzerai da bravo “montanaro” 😉 un abbraccio forte e buona giornata❤
      P.S fammi sapere se la farai se ti è piaciuta😍

      Piace a 1 persona

  1. Veronica sembra veramente di essere in un altro mondo! Ti vedo come una bambina che si muove in un mondo incantato!!! Eri proprio nel tuo habitat naturale eh? Ma non ti stanchi mai di camminare esplorare? Neppure il caldo ti ferma!

    Complimenti cara Veronica instancabile!!!!

    Buone escursioni, ciao e un bacione!!! Vittoria 🙂

    Piace a 1 persona

    1. Carissima Vittoria come stai????
      Lo sai che camminare ormai è entrato a far parte attiva della mia vita e appena posso mi rifugio come giustamente dici, nel mio habitat naturale: il bosco😍😍😍… è una vera e propria terapia dell’anima mi fa stare troppo bene😊
      Poi in confronto ai 25, 30km al giorno del Cammino questa è davvero una mini passeggiata😂😂😂
      Per quanto riguarda il caldo per fortuna nella faggeta si stava all’ombra (quasi tutto il percorso si sviluppava al suo interno😊) e poi grazie all’altitudine soffiava un venticello così fresco e rigenerante da dare l’impressione di essere in una giornata di primavera😍😍😍
      Grazie come sempre della visita e dei tuoi sempre apprezzatissimi commenti, un abbraccio forte forte e buona giornata❤❤❤

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