Ile aux Cerfs: la mia tragicomica disavventura mauriziana

Oggi mentre ero in macchina imbottigliata nel traffico nel bel mezzo del caldo delle ore di punta, non so perchè (o forse sì😂) ho cominciato a pensare alle lunghe spiagge bianche delle Mauritius e alle sue splendide acque cristalline…

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Quanto avrei voluto essere catapultata in quell’ istante direttamente in mare.

Splash: un tuffo rigenerante in Paradiso circondata dal verde delle palme e rinfrescata dalla brezza del vento.

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Intenta a rivivere le emozioni del mio viaggio piuttosto recente (ci sono stata lo scorso dicembre) il pensiero è volato via dal traffico e si è soffermato su un episodio tragicomico vissuto a l’Ile aux Cerfs strappandomi un sorriso nostalgico.

E’ accaduto durante gli ultimi giorni di viaggio quando ormai avevo esplorato quasi tutta l’isola (superficialmente poichè offre una varietà naturalistica davvero notevole e dieci giorni non bastano)

Il mio compagno mi propone l’escursione a l’ Ile aux Cerfs, sento puzza di turismo di massa ma decido di accontentarlo, d’altronde i giorni precedenti ho condotto io il gioco della scoperta, per cui mi lascio convincere.

L’ isolotto che si può raggiungere solo in motoscafo o in battello, si trova sulla costa est all’interno della stessa barriera corallina che racchiude l’intera isola mauriziana.

Partiamo di buon’ora con il motorino da Flic en Flac dove avevamo l’albergo, muniti di cartina alla mano per cominciare la nostra avventura alla volta di Trou d’ Eau Douce dove ci saremo dovuti imbarcare.

Ci perdiamo (colpa mia sempre😂😂😂😂) tre o quattro volte, per fortuna i mauriziani che incontriamo lungo la strada sono gentilissimi e si fermano per aiutarci con le indicazioni.

Rimango piacevolmente colpita dalla disponibilità degli abitanti del posto. Non abbiamo mai dovuto chiedere esplicitamente aiuto perchè appena accostavamo il motorino per leggere la mappa non facevo in tempo ad aprirla che qualcuno si era già avvicinato per offrire il proprio supporto😊

Con un po’di ritardo finalmente arriviamo a Trou D’Eau Douce, parcheggiamo e acquistiamo l’escursione comprensiva di trasporto e pranzo presso un caratteristico chioschetto accanto ad un altro che vendeva frutta locale esposta in bella vista con colori vivaci e un profumo talmente buono da invogliare chiunque a farne scorta😊

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Dal prezzo (un centinaio d’euro in due) ho la conferma che ci stiamo dirigendo in un luogo turistico e un brivido di freddo mi attraversa la schiena (😂😂😂)

Comincio subito a borbottare tra me e me che sarà una giornata d’inferno tra l’ affollamento, le grida e il caos.

Il mio compagno però è così entusiasta che non voglio disilluderlo per cui saliamo sulla barca.

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L’escursione include anche il pranzo in un isolotto poco prima di arrivare a meta (ad una mezz’ora di barca da Trou D’Eau Douce).

Sarebbe stato molto romantico se non fosse stato “turistico” quindi regolato da orari incastrati per portare più persone possibili.

Risultato? Abbiamo dovuto pranzare alle 11.30 di mattina😂😂😂😂 (detesto queste cose 😈) perchè dopo 15 minuti saremo dovuti ripartire alla volta della destinazione finale.

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Il posto sarebbe stato favoloso se non fosse stato trasformato in una specie di discoteca all’aperto con musica a tutto volume.

Mi domando senza trovare risposta come si possa fare una vacanza del genere, ricreando gli stessi incastri che si lasciano a casa e programmando ogni dettaglio.

Come ci si può rilassare in questo modo?

E la libertà? L’emozione in assoluto più bella di un viaggio è quella di svincolarsi da ogni catena, sentirsi leggeri, ritrovare se stessi.

Come si fa a staccare la spina se si vanno a ricreare le stesse condizioni di stress anche quando si viaggia?

Penso a tutte queste cose fissando l’acqua calma e trasparente davanti ai miei occhi chiudendo le mie riflessioni con un ultimo interrogativo, meno profondo ma comunque destinato a non avere risposta come il precedente:

“Come ci è finita qui la ruota di un trattore?😂😂😂😂”

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Il ragazzo mauriziano interrompe i miei pensieri chiamandoci per tornare sulla barca: il barbecue a tempo è terminato.

Ne sono sollevata perchè tutta quella messinscena mi stava innervosendo…

Quando arriviamo a Ile aux Cerfs capisco che avremo barattato un giorno prezioso in cambio di un prodotto commerciale…

L’isola era piena zeppa di turisti non c’era un lembo di sabbia libero, tutti immersi in acqua: un delirio.

Appena sbarchiamo comincio ad allontanarmi per cercare un lato più tranquillo ma è quasi impossibile.

La cattiva notizia è che saremo dovuti rimanere lì fino alle 17 😢 perchè il tizio della barca ci aveva lasciato per tornare più tardi con altri turisti da scaricare.

Per fortuna la parte opposta dell’ isola non era stata presa d’assalto (forse perchè lontana dal bar🤔😂) così ci siamo potuti godere il silenzio all’ombra di una palma e qualche bagno rinfrescante nel mare che sembrava una piscina talmente era trasparente, abbiamo trovato anche una gigantesca stella marina😍

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Sembravamo due naufraghi su un’isola deserta circondati da grandi distese di fine sabbia bianca, palme, pini e nessuna traccia di passaggio umano peccato fosse soltanto un’incantevole illusione : bastava camminare 5 minuti per ritrovare la civiltà😢

Il pomeriggio trascorre velocemente ed è tempo di riprendere la barca.

Quando arriviamo al molo per riprendere il motorino comincia il momento tragicomico.

Vedo Giovanni, il mio compagno, vicino al motorino che comincia a toccarsi le tasche in cerca di qualcosa.

Dopo qualche minuto riconosco l’ espressione del suo volto quando ne combina una delle sue (e succede all’ ordine del giorno).

Questa volta però l’ aveva fatta grossa: si era perso le chiavi del motorino😢.

Quando abbiamo detto al proprietario del chiosco che avremo dovuto lasciare lì il mezzo per tornare in albergo a chiedere la copia delle chiavi, ci ha guardati con aria preoccupata e ci ha detto: “Speriamo che non lo rubino stanotte, i furti di motorini sono molto frequenti purtroppo.”

Una doccia fredda!

Già stavo pensando alle 200 euro di caparra che avremo perso come minimo in caso di furto per non pensare alla giornata seguente che avremo sacrificato per recuperare il motorino (sperando di ritrovarlo) e tornare in albergo.

Il mio istinto omicida stava per prendere il sopravvento ma con uno sforzo sovrumano ho cercato di non infierire sul mio compagno che già si sentiva in colpa abbastanza😂😂😂😂

In quel momento penso di averlo profondamente odiato 😂😂😂 : va bene la maglietta, va bene la data , va bene la bolletta da pagare ma come si fanno a perdere le chiavi del motorino ?

Rassegnata mi metto ad aspettare in un parco poco distante il taxi che ci porterà in albergo dopo più di un ora.

Il viaggio di ritorno non mi è affatto dispiaciuto, abbiamo attraversato una zona rurale meravigliosa con infinite distese verde brillante di campi di canna da zucchero sotto a un cielo blu nel quale le nuvole bianche sembravano dipinte.

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Arriviamo in albergo stanchi morti ma dobbiamo assolutamente reperire in serata il duplicato delle chiavi pregando tutti i nostri santi di ritrovare il malcapitato motorino l’ indomani.

Vi immaginate dopo un’ altra traversata dell’isola, la mia reazione arrivando sul posto e non trovarlo😢?

Avete presente la trasformazione di Hulk?

Temo sarebbe stata anche peggio😂😂😂😂

Per fortuna lo ritroviamo.

A questo punto starete tirando un sospiro di sollievo ma non è ancora il momento…

Quando Giovanni va ad inserire la chiave si accorge di non avere la seconda chiave che sblocca un congegno di metallo che funge da antifurto.

Incavolata come una biscia lo fulmino con lo sguardo ed esplodo : “Ma adesso ti ricordi che erano 2 le chiavi?Non potevi pensarci ieri sera in albergo?”

Il desiderio di commettere una violenza s’ impossessa nuovamente di me.

E ora?Come faremo a tornare?

L’unica soluzione era quella di “spadinare” il motorino😂😂😂

Qui comincia la vera scena tragicomica.

Arriva un primo mauriziano in nostro soccorso con qualche cacciavite e strumenti vari per forzare il congegno.

Passano i minuti ma niente da fare.

Nel frattempo si uniscono altri due ragazzi del posto ognuno con la sua strategia ma nessuna sembra funzionare.

Per ingannare l’attesa comincio ad osservare la scena seduta su un muretto del molo cominciando a ridere come una scema perchè man mano si aggiungeva qualcuno per aiutare.

Arriviamo così a 5 uomini contro uno scooter…

Non ho resistito ed ho cominciato a documentare la comica davanti ai miei occhi scattando delle foto e ridendo a crepapelle.

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Finalmente dopo più di un’ora un grido di trionfo si leva in mezzo alla folla: un eroe è riuscito a scardinare il congegno e a mettere in moto il motorino😂😂😂

Dopo abbracci e ringraziamenti che nemmeno alla vittoria dei mondiali ho mai visto ci congediamo dai nostri salvatori e torniamo in albergo.

Ancora rido nel ricordare la scena ma sopprattutto la faccia della direttrice di albergo quando ha visto in che stato pietoso si trovava la serratura del motorino😢

Alla fine ce la siamo cavata con 15 euro di caparra scalati e una giornata in meno di vacanza ma l’imprevisto ci ha fatto conoscere la bontà d’animo e la gentilezza del popolo mauriziano ♥️

E voi? Avete mai vissuto un imprevisto sul quale poi vi siete fatti grande risate?

Aspetto qualche vostro aneddoto divertente tra i commenti😉

Un abbraccio

Veronica

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35 pensieri riguardo “Ile aux Cerfs: la mia tragicomica disavventura mauriziana

  1. Leggo tra le righe che malgrado le disavventure e i “giramenti” tu abbia trovato il lato divertente. Con quei pur gentili incompetenti, per non ritrovare il motorino avreste dovuto lasciarlo aperto con le chiavi sul quadro. Infine spesso in viaggi pomposamente appellati con “avventure” mi sono sentito come un pollo in batteria pronto per essere spennato. Non ci vado più….

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    1. Eh sì Joseph gli imprevisti nascondono sempre un lato positivo o nelle peggiori delle ipotesi insegnano qualcosa😊
      Per quanto riguarda le “avventure” turistiche stavolta sono stati bravi a camuffarle e anche se il mio istinto mi aveva suggerito di non fidarmi…ci sono cascata in pieno😂😂😂😂😂
      Hai ragione ti senti esattamente come un pollo da spennare😂😂😂😂
      Un abbraccio forte♥️

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  2. Posso capire benissimo come la “gita” ti abbia fatto innervosire perché a me è capitata una cosa simile in Grecia anni fa, quando mi sono lasciata tentare da una day cruise. Si è rivelata una cosa terribile: una barca con tipo 100 persone a bordo, al caldo e con poco tempo per vedere qualunque cosa. Cinque minuti in un posto, poi di nuovo tutti a bordo per la prossima destinazione. A malapena siamo riusciti a fare un bagno, ma siamo risaliti in barca ancora grondanti di acqua e con solo i costumi da bagno addosso. Da allora ho detto basta!
    Ho riso per il motorino, anche se non si dovrebbe ridere delle disgrazie altrui 😂

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    1. Anche io non sono scampata alla daily cruise in Grecia😂😂😂😂😂 a Skhiatos…ed è andata per filo e per segno come l’hai descritta tu😢 un’esperienza da non ripetere mai più nella vita😂😂😂😂
      Tranquilla per quel povero motorino ancora ci rido anch’io … ma preferisco 1000 volte l’imprevisto delle avventure fai da te all’agonia dei tour di gruppo😂😂😂😂😂
      Un abbraccio Silvia e grazie per aver condiviso la tua esperienza 💞

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  3. ma ti pare possibile, cara Veronica, che io non abbia mai perso delle chiavi in uno dei miei viaggi? ho solo l’imbarazzo della scelta e quindi, eccoti Pechino, 2008, l’immenso parco del Tempio del Cielo, che e` grande oggi non so se come la Citta` del Vaticano tutta intera o qualche suo multiplo:

    “sotto il sole ho dormito su un panchina sperduta tra i viali e forse e’ stato li’ che ho perso le chiavi – di casa, della valigia, della automobile, della posta, di tutto – tutto raccolto in un unico immenso e pesantissimo mazzo, praticamente imperdibile, e infatti perso”.
    ma intanto “ritorno a casa tranquillo, perche’ non me ne sono accorto ancora”.
    https://corpus0blog.wordpress.com/2018/05/15/carne-di-cane-il-tempio-del-cielo-13-maggio-2008-bortolindie-14-viii-7-388/

    ma sia perche` ti racconto proprio questa volta? per il seguito:

    “Sara si e’ ammalata per il freddo dei primi giorni: quella piazza Tienanmen spazzata dal vento siberiano le ha fatto venire la febbre e ieri e’ rimasta a letto: la vecchia pellaccia di suo padre no, sta bene, cosi’ e’ andato in giro da solo e, come gia’ raccontato, ha perso da qualche parte le chiavi di casa che sventatamente teneva semplicemente nella tasca dei calzoni.
    temo che la giornata di oggi sara’ dedicata all’insulso tentativo di andarle a cercare nel parco del Tempio del Cielo nel luogo strategico dove mi sono fatto una pennichella”.
    https://corpus0blog.wordpress.com/2018/05/16/carne-di-cane-n-2-carne-di-cane-italiana-14-maggio-2008-bortolindie-15-viii-8-389/

    e per la conclusione!

    ma questa te la lascio scoprire da sola al successivo post n. 390, altrimenti mi bloccano il commentro come spam per il terzo link consecutivo… 🙂

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    1. Ahahahahaha Mauro già bastava quella di Pechino per guadagnarti il primato dei “distratti in vacanza” 😂😂😂😂😂 neanche la strategia “mazzo alla San Pietro” ha funzionato…
      Mi hai fatto fare tante risate …il bello di questi imprevisti è che quando ci ripensi (molto molto tempo dopo😅) ti fanno stampare un grandissimo sorriso sulla faccia e forse anche un po’di orgoglio perchè sei riuscito (e mi dovrai spiegare come…) a cavartela lo stesso.
      Sei il numero 1 Mauro ti abbraccio forte♥️

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  4. Intanto grazie per i mi piace allora come si fa perdersi o perdere le indicazioni e lo stress causato in quel momento in generale gli uomini non si perdono mai ma nello stesso tempo non riescono a pensare che a una sola cosa per volta io di solito uso poco il navigatore dopo due indicazioni dei cartelli stradali anche se per arrivare al poligono di tiro di Novi Ligure per 5 km non ci sono indicazioni certo mi basta che qualcuno mi ferma per chiedere una informazione di qualsiasi tipo la mia memoria ha fatto game over

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    1. Beato te Dino😂😂😂😂 purtroppo riesco a perdermi ovunque anche se ultimamente sto facendo qualche piccolo progresso con il navigatore😂😂😂
      All’estero devo affidarmi alla bontà d’animo dei locali che mi salvano sempre…
      Lo sai che è un piacere seguirti, un abbraccio 💞

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  5. Tanta empatia verso questa (dis)avventura! Peccato per il tour turistico (è capitato anche a noi di imbatterci in trekking con agenzia, quasi d’obbligo in Asia per accedere ai parchi nazionali.. disappunto totale!), ma la seconda parte della giornata mi ha fatto letteralmente sbellicare! Questi uomini ne combinano sempre qualcuna e chissà perché le chiavi di motorini, alberghi e lucchetti sembrano essere vive a volte!

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    1. Ahahahahaha verissimo😂😂😂😂😂 poi ti accorgi che ne hanno combinata una appena li vedi rovistare ovunque per poi farti la fatidica domanda: “Le hai prese TU le chiavi?”😂😂😂😂😂
      Beh in Asia mi sa che avevi poca scelta ti sei dovuta fidare per forza😅… immagino il tuo disappunto…quando sei abituato a muoverti in piena libertà e autonomia ti prende la depressione appena ti accorgi di essere incappato nel temutissimo “tour tutto compreso”😂😂😂😂
      Un abbraccio e buona giornata😊💞

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  6. A non conoscere l’arabo, io sono stato scaricato in mezzo al deserto dal cammelliere che dopo aver accompagnato il mio gruppo (era un viaggio organizzato) in una pseudo città fantasma, mi ha abbandonato costringendomi all’ora del tramonto a fare il viaggio di ritorno a piedi! Fortunatamente si dev’essere accorto che mancava uno del gruppo (il più furbo😂) ed è tornato a prendermi. Quando mi ha visto ha urlato qualcosa in arabo. Cosa, non è dato sapere. Presumo insulti verso la mia persona😂😂😂

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    1. Ahahahahahaha allora a te è andata decisamente peggio😅…immagino il tuo momento di panico solo in mezzo al deserto…questa sì che è un’avventura da raccontare😂😂😂😂 ma per fortuna è finita bene…sarei curiosa di sapere tutti i santi che avrà imprecato quell’arabo quando ti ha ritrovato😂😂😂😂

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  7. Secondo me avrà imprecato al solito italiano che si vuole fare riconoscere in giro per il mondo🤣. Ma non è colpa mia se questo non capisce il mio maccheronico inglese. “Scuse muà, noio vulevam saver l’indiriss …” come da celebre frase di Totò. 😂😂😂😂

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  8. Ciao Veronica! Ahahahahah che (dis)avventura! Però hai saputo trovare la parte divertente quindi tutto di guadagnato!! 😀 A me capitò in Croazia di finire incastrata in queste gite spilla soldi. La vendevano come l’ercursione alle cornadi più bella di sempre, con avvistamenti di delfini e spiagge da sogno nel lago salato. Ovviamente niente delfini e lacqua del lago sembrava una pozzanghera. Da quel giorno ho detto basta, sia alle gite che puzzano di turistico che ai villaggi XD lezione imparata ahahahah
    Inizio a seguirti con piacere, sto leggendo qualche post più vecchio ^_^

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    1. Ciao Ilaria 😊 anche tu vedo sei caduta nella trappola … comunque bisogna dare atto a questi tizi che sono davvero bravi a vendere eh😅 ma possiamo caderci una volta poi impariamo subito la lezione: stare a distanza di sicurezza da ciò che viene pubblicizzato esageratamente 😜😜😜
      Mi fa molto piacere averti tra i miei cari lettori e seguire anche le tue avventure 😉
      Un abbraccio e a presto💞

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  9. Ciao Veronica 😉 una sera di qualche anno fa , mi trovavo in una periferia di Mardeplatas ed ero in cerca di un locale dove mangiare manzo alla brace , ed ecco un locale con un grande giardino dove al centro dei rusticissimi tavoli in legno, in una buca colma di brace ardente troneggiava uno spettacolare quarto di manzo! Ok entro , non vedo cassa o camerieri ma solo qualcuno che da una mano per tagliare grossi pezzi di carne da accompagnare con verdure crude e ovviamente innaffiato con la San gria per tanto penso che si tratta di un locale tipo fai da te un po a tema.
    Mangio e bevo con soddisfazione, sparo qualche foto a destra e sinistra e alla fine mi alzo per pagare , e chiedo nuovamente informazioni ad un elegante e distinto signore in abito da festa tipico Argentino , alla mia domanda l’elegante signore sorride, mi fa mettere sotto il suo braccio e mi porta davanti ad una giovane coppia seduta ad un tavolo, e….mi presenta gli sposi 😂🤣 in pratica mi ero imbucato in un matrimonio in stile gaucho…
    Con queste persone siamo rimasti amici e ci siamo reincontrati più volte.

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    1. Ahahahahah che spettacolo😂😂😂😂😂 un’esperienza unica ed indimenticabile…oltre ad esserti imbucato sei entrato completamente nell’atmosfera del posto…meglio di così non ti poteva andare😍😍😍
      Un abbraccio Aria e grazie per aver condiviso questa bella avventura 💞🌷

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