Monte Capanne: il tetto dell’Elba

Se mi conosci e segui il blog da un po’ di tempo forse già lo sai ma per chi non lo sapesse la primissima cosa che faccio appena arrivo in un posto nuovo è chiedere una mappa.

Il mio rito di iniziazione in qualsiasi viaggio consiste nell’ individuare il punto più alto e andare a conquistarlo poichè la sensazione che mi regala la vista da lassù non si può paragonare a nessun’altra.

E’ un’escalation di emozioni sempre più intense che mi piace immaginare come metafora di vita: si comincia dal punto più basso, passo dopo passo si affrontano salite ed ostacoli ma tenendo lo sguardo fisso alla meta senza mai mollare, si arriverà nel punto più in alto.

Così accade nella vita: il sogno è lì sulla vetta.

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Per realizzarlo bisogna armarsi di determinazione e cominciare a salire…

Il panorama più bello si nasconde dietro la più lunga delle salite😉

Nell’ istante in cui si arriverà in cima, ci si siederà a contemplare il panorama ripensando alla faticosa strada percorsa e si proverà l‘emozione più grande, quella di avercela fatta.

Un profondo senso d’orgoglio misto a felicità pervaderà ogni fibra del proprio corpo e si comprenderà a pieno l’espressione “sentirsi vivi“.

Per tutte queste ragioni apro la cartina e vado in cerca della mia montagna per rinnovare un’emozione che ogni volta non perde d’intensità e aggiunge significato alla mia esistenza…

Monte Capanne

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Il punto più alto dell’isola dell’Elba è il Monte Capanne 1019 metri di altezza che non è un’altitudine esagerata ma complice un buon dislivello, richiede un po’ di sforzo😁

Si trova a pochi chilometri dal Comune di Marciana nella zona occidentale dell’isola.

Ci sono due modi per salire al Monte: a piedi attraverso il sentiero 00 dal Monte Perone che si snoda per circa 2 km oppure in cabinovia.

Per mancanza di tempo ho dovuto a malincuore rinunciare alla prima opzione scegliendo la più comoda cabinovia.

Il biglietto di andata e ritorno costa 18 euro ma se disponi di tempo ti consiglio vivamente di andare a piedi e tornare in cabinovia😉

Credevo che la salita sarebbe stata di brevissima durata ma una volta lassù non sono scesa per una ventina di minuti😅

Dal punto di partenza si affronta il fianco della montagna in ripidissima pendenza e devo dire che anche se non soffro di vertigini per un momento ho provato un moto di terrore quando superata la prima parte, ho intravisto il punto di arrivo così lontano ed ho pensato di essere sospesa in una gabbia su una fune che si perdeva all’orizzonte!

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Il paesaggio circostante però ha cancellato la paura trasformandola in stupore quando voltandomi ho visto l’Elba ai miei piedi : Marciana sembrava così piccola e il mare blu cobalto della costa spiccava tra il verde delle montagne.20180825_164032

Arrivati quasi in vetta si prosegue a piedi per qualche metro tra le rocce e finalmente tra le nuvole che circondano la cresta, magari seduti a cavalcioni di una pietra, si può godere del panorama più suggestivo dell’isola.

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Hai mai provato questa meravigliosa sensazione? Se sì, qual è stato il tuo panorama più bello?

Aspetto di leggere la tua avventura nei commenti😉

Un abbraccio

Veronica

P.S: Se hai intenzione di esplorare anche le numerose spiagge dell’ isola a questo link trovi un articolo molto dettagliato sulla grandissima varietà che l’Elba è in grado di offrirti:

Discovering Elba

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50 pensieri riguardo “Monte Capanne: il tetto dell’Elba

  1. Ah, Veronica mi hai fatto venire i brividi nel vederti seduta su quello sperone di roccia sospesa nel vuoto! Se tu fossi mia figlia mi verrebbe da dierti ” Ma Veronica, ti vai a infilare sempre nei posti più pericolosi!!!! ”

    Ammiro il tuo coraggio e perchè no…incoscienza.

    Comunque io non lo farei mai… potrebbe accadermi solo nei sogni… ora ti confido un segreto. Una cosa per la quale mio marito mi ripete sempre che se fosse per lui mi toglierebbe la patente… amo guidare solo sul rettilineo. Ho terrore sia delle salite sia delle discese…quelle ripide però eh!!!

    Spero di non averti delusa…però camminare cammino…Ciao impavida esploratrice!!!! ❤

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    1. Ahahahahah Vittoria non devi preoccuparti che mi piace l’avventura ma con la testa😅 sotto lo sperone non c’era il vuoto ed era sicuro perchè la roccia era grande😊

      Ora mi devi spiegare come fai a guidare solo sul rettilineo sei troppo forte😁

      No che non mi deludi ognuno di noi ha caratteristiche esclusive che ci rendono unici 😍😍😍 e credo sia questo il bello, non siamo tutti uguali ma non per questo non possiamo trovare un punto d’incontro😏

      Il nostro ad esempio è l’arte di camminare…

      Ti abbraccio forte Vittoria è sempre un piacere leggere le tue parole🌷

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      1. Se lo dici tu Veronica che non c’era pericolo, ti credo ! Ma la foto è da brivido!!!

        Come faccio a evitare le salite e discese? Semplice…non le affronto! Se sono piccoli dossi o la sopraelevata che sale gradatamente lo posso fare, ma assolutamente non affronterei mai i tornanti in salita per arrivare in cima ad un paese o montagna. Quando capita e guida mio marito, tengo gli occhi chiusi stretti stretti… e giuro che sto’ male, non è una cosa così tanto per dire!!! Mi sento già soffocare al solo pensarlo!!! Una volta in Spagna, eravamo col camper in un paesino delizioso ma con le strade strette. Si saliva si saliva fino ad arrivare ad una strada chiusa… non ti dico il mio terrore…mio marito dovette fare mille manovre per raddrizzarsi mezzo in salita e mezzo in discesa. Io mi nascosi nel bagno e piansi tutte le mie lacrime…. come vedi l’avventura non fa proprio per me…

        Io ti ammiro davvero tanto perchè riesci a fare tutto…pensa che attraverso te anch’io mi arrampico e scopro bellezze incredibili!!!!

        Ciao Veronica è proprio bello averti conosciuto!!! Ti abbraccio forte anch’io!!!! ❤

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      2. Comunque sei unica Vittoria 😊 questa è la prima volta in vita mia che sento parlare di questa paura…ma capisco anche che non sia piacevole come sensazione ma non ti preoccupare ogni volta che vorrai vivere un’avventura potrai farlo attraverso le mie parole😍
        Lo vedi che le diversità a volte s’incastrano alla perfezione?🤔😁
        Ti abbraccio forte, è un grande piacere anche per me averti conosciuta🌷💞

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    1. Noooooo hai cass all’Elba?Se lo avessi ssputo prima ti avrei stalkerato😅😂 comunque ci devo assolutamente tornare mi è piaciuta davvero molto😊
      Grazie di cuore e se dovessi tornare da quelle parti sappi che sarai la mia guida😍😍😍😍

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      1. Certo! Quando vuoi! Io ho una casetta di ex contadini in mezzo alle vigne dietro le spiaggia di Lacona…piccola ma l’abbiamo sistemata ed è fuori dal caos…una cosa un Po da puristi! Scusa gli errori ma col cellulare…mentre cammino è un disastro! Un abbraccio!

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  2. ciao, Veronica, la tua capacita` di raccontare un’esperienza in movimento collegandola a riflessioni esistenziali piu` profonde mi lascia sempre ammirato e coinvolto, anche in un caso come questo dove mi capita poi di non condividere completamente, mi pare, la filosofia di vita che proponi.

    mi spiego meglio: sono d’accordo con te che “Il panorama più bello si nasconde dietro la più lunga delle salite”. pero` diciamo: di solito, non ne facciamone una legge assoluta: di recente sono stato e ne ho parlatoanche sul io blog, nella nuova ciclovia del Garda: panorami stupendi, ma nessuna salita; sei km a piedi, per quanto mi riguarda, all’andata, e altrettanti al ritorno; ma nessuna filosofia a riguardo.

    perche` pensare per forza che anche nella vita “si comincia dal punto più basso, passo dopo passo si affrontano salite ed ostacoli ma tenendo lo sguardo fisso alla meta senza mai mollare, si arriverà nel punto più in alto”?

    c’e` davvero un sopra e un sotto? non basta accontentarsi di dire che non puoi fare esperienze belle e significative se non ci metti un poco di impegno? e ognuno come puo`, alla portata dei suoi mezzi fisici e del suo entusiasmo.

    certo, il tuo e` travolgente e sai comunicarlo bene, e quindi noi possiamo anche accontentarci di vivere la tua bella esperienza assieme a te! ma restando “in basso”, senza sensi di colpa!

    un abbraccio, carissima Veronica!

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    1. Ciao Mauro che piacere risentirti 😁
      Era un po’ che non ti facevi vivo e credevo fossi super impegnato con la tua ristrutturazione 😅
      A proposito di salite, sacrifici e panorami ovviamente quello è il mio pensiero e non ho assolutamente la pretesa che diventi una verità assoluta😅
      Devo ammettere che questa mia filosofia è fortemente influenzata da precedenti esperienze di vita che ho vissuto in prima persona, diciamo che mi sono sempre dovuta sudare tutto e ho dovuto fare più salite che discese il che di sicuro avrà plasmato il mio pensiero😅
      Fatta questa premessa è ovvio che si possano vivere altrettante belle esperienze anche senza impegnarsi troppo e tenendo conto dei proprio mezzi fisici ci mancherebbe😅
      Ma ad oggi per quel che mi riguarda le sensazioni più intense (mettiamola così) le ho provate in questo modo per questo cerco sempre il punto più alto, mi fa sentire bene stare lassù.
      Ti abbraccio forte caro Mauro, buona giornata💞

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  3. ciao veronica, non importa per me commentare sempre ogni post, come per segnare una presenza e marcare il territorio, il mio dialogo mentale con te rimane sempre vivo anche nelle pause del silenzio apparente; e ti commento quando quasi non posso farne a meno; qui le immagini e il racconto sono troppo potenti per sopportare che si tacciano le reazioni che provocano.

    naturalmente ci sono sensibilita` diverse, che nascono credo soprattutto dalla differenza delle esperienze di vita, inevitabili quando chi commenta ha piu` o meno il doppio degli anni di chi va a commentare.

    forse, pensando al mio casone mai finito che procede troppo lentamente nella sua sistemazione, quel commento avrei dovuto piuttosto mandarlo a me stesso; ma mi sono sentito coe un padre che consiglia a una figlia (a volte vorrei farlo, ma con loro sono molto piu` prudente): non buttarti troppo a capofitto, keep it easy (spero che si dica cosi`).

    lottare per realizzarsi va bene, e anche io ne so qualcosa, pero` misurando anche le forze.

    e poi buttarsi a capofitto da quelle vette che fanno paura solo a guardarle, che brivido…

    aahhah, e dopo aver recitato per bene la parte del vecchio saggio pieno di consigli noiosi che torneranno buoni solo fra trent’anni, ti mando un abbraccio e mi ritiro in punta di piedi. 🙂

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    1. A me basta sapere che ci sei Mauro anche se non commenti perchè la tua saggezza mi insegna molte cose😊

      In particolare questa frase “lottare per realizzarsi va bene, e anche io ne so qualcosa, pero` misurando anche le forze.”

      Nella vita di tutti i giorni mi rendo conto di sprecare troppe energie per ottenere un risultato quando potrei ottenerlo lo stesso andando più piano e godendomi il viaggio.

      Questa è una consapevolezza che mi hanno lasciato i lunghi viaggi a piedi, la conquista più grande che mi auguro di fare è riuscire un giorno all’altro ad applicarla nella mia quotidianità 😊

      Grazie del consiglio, ne farò tesoro🌷

      Buona giornata caro Mauro ti abbraccio forte 💞

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      1. bellissimo allora, no? se le tue camminate eroiche ma anche rilassanti ed io, che cosi` a lungo non riuscirei mai a camminare per giorni di seguito, ti diamo lo stesso insegnamento!

        allora, vai a vedere che e` proprio quello giusto: realizzare se stessi, si`, ma con calma e senza sfinirsi per farlo: in fondo dovrebbe essere semplicemente naturale!!!

        un abbraccio ricambiatissimo. 😉

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  4. Ciao Veronica, devo dire che mi trovo d’accordo con Mauro dal punto di vista filosofico, ciò non toglie che la vista da lassù è qualcosa di spettacolare! E credo proprio che, raggiunta a piedi con calma, la soddisfazione di essersela guadagnata non avrebbe pari! 😉
    Un saluto e complimenti per le bellissime fotografie!

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    1. Ciao 😊 uno degli aspetti più interessanti del blog è proprio lo scambio di opinioni e punti di vista😊
      Credo che ognuno di noi nel corso delle rispettive vite a seconda delle esperienze vissute si crei una sua visione filosofica e così posso dirti che nella mia ho affrontato quasi sempre delle salite per correre dietro ai miei sogni e quando dopo tanti sacrifici sono riuscita a realizzarli, ho provato una grandissima soddisfazione. Provo la stessa sensazione quando alla fine della salita arrivo al panorama😁
      Come dice Mauro e non gli do torto, bisognerebbe imparare a gestire le energie e magari godere del momento senza aspettative traendo gioia anche in una piccola passeggiata (e faccio anche questo😅) però fino a che mi farà sentire viva sarà questo il mio modo di vedere la vita😍😍😍
      Grazie di cuore per il tuo intervento, per me è un buono spunto di riflessione😊

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    1. Quale Sal?Quello per salire al Monte intendi?…comunque la cartina appena arrivi lì è facile da reperire ma se vuoi la specifica dei sentieri ho visto un sito dettagliato su tutti i sentieri, se vuoi ti mando link😁

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      1. Ci sto pensando perché mi hai incuriosito con il tuo articolo e quello che ho letto sulla rivista del CAI
        Credo sia possibile anche in stagioni intermedie autunno primavera appena rientro dalle Dolomiti approfondisco

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