Cambogia

Della Cambogia conserverò il ricordo di una tra le mie più belle avventure.

Ricorderò le lunghe distanze sui pullman che mi hanno mostrato il lato autentico di questa terra, un paese povero e abbandonato a sè stesso, dove i bambini giocano sporchi e mezzi nudi tra i rifiuti e sono fortunati se non sono mutilati a causa delle milioni di mine inesplose che ancora non sono state rimosse …

Ricorderò anche l’altra faccia, quella della ricchezza e della gloria del passato che ancora si respira tra le rovine degli splendidi templi di Angkor.

Ricorderò il verde delle sue foreste ancora incontaminate abitate da tigri, elefanti, serpenti e l’ immensa energia della cascata sotto cui mi sono ritrovata nuotare nel Parco Nazionale di Kulen.

Ricorderò il Tonlé Sap con i suoi villaggi galleggianti dove ho visto una bambina mettersi dentro un catino e remare tranquilla in mezzo al lago più grande del paese per raggiungere la casa vicina…

Ricorderò l’aria irrespirabile, il traffico, le bancarelle di cibo, il tanfo d’immondizia e i clacson dei tuk tuk della capitale Phnom Pehn

E alla fine ricorderò la mia oasi di pace a Koh Rong Sanleom un’isola paradisiaca circondata dalla giungla e dall’acqua calda e cristallina in cui si specchia il cielo.

Non potevo chiedere di più ad un viaggio..

Akun Cambogia

Se vuoi scoprire la Cambogia puoi leggere il mio diario di viaggio ai link qui sotto:

In viaggio verso la Cambogia

Thailandia-Cambogia via terra

Cambogia: tra le rovine di Angkor

Cambogia: alba su Angkor Wat

Tempio Ta Prohm e i suoi fratelli

Cambogia:il villaggio galleggiante sul Tonlé Sap

Parco Nazionale di Kulen – Cambogia

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