Sapevi che a soli 40 km da Roma esiste un luogo ancora incontaminato e selvaggio? Sto parlando delle spettacolari cascate di Cerveteri.

Cascate Cerveteri
Cascata Braccio di Mare (terza cascata)

L’ anello delle cascate di Cerveteri

Il modo migliore per poter ammirare le cascate è senza dubbio a piedi, percorrendo il sentiero ad anello lungo 11,750 km.

Il percorso si porta a termine in circa 3 ore e trenta, 4 se si fanno delle lunghe soste.

Il sentiero non presenta grandi difficoltà ed è alla portata di tutti quelli che abbiano un minimo allenamento nel camminare.

Seguendo le indicazioni rosse e bianche ti inoltrerai in un bosco dalla vegetazione lussureggiante tra rovine etrusche, canyon,pareti rocciose, torrenti da guadare e cascate da scoprire.

Cinque sono le cascate che incontrerai lungo il sentiero.

Eccole in ordine di apparizione se fai il giro antiorario classico:

  1.  Cascata del Vaccinello
  2. Cascata dell’ Arenile
  3.  Braccio di mare
  4. Cascata dell’ Ospedaletto
  5.  La Mola o Castel Giuliano

In realtà si dice che le cascate siano di più, addirittura ben 10!

Oggi ti parlo delle 5 più facilmente raggiungibili, per le altre bisogna armarsi di GPS e spirito d’avventura.

Se vuoi maggiori info sulle altre 5 ti consiglio il blog di Luigi Plos.

Come arrivare alle cascate di Cerveteri

Raggiungere le cascate è molto semplice basta impostare il navigatore su “Cimitero Nuovo di Cerveteri” oppure clicca qui su Google map.

Arrivati al cimitero basta parcheggiare (a pagamento nei giorni festivi) e camminare fino in fondo alla strada dove troverai un grande cartello con la descrizione del percorso e la mappa del sentiero.

Ti consiglio di fotografarlo perché in certi punti il cellulare perde il segnale.

Cascate Cerveteri
Mappa anello cascate di Cerveteri

Descrizione sentiero cascate di Cerveteri

Prima parte: cascate del Vaccinello, dell’Arenile e Braccio di mare

Imboccando la sterrata davanti a te, arriverai al confine Nord dell’antica città etrusca di Caere delimitata dai resti di una delle sei porte etrusche, Porta Coperta.

Superata Porta Coperta ci si avvia sulla sterrata in direzione delle colline fino ad incrociare un bivio in cui si gira a DESTRA (se vai dritto farai il giro contrario e vedrai le cascate alla fine)

Seguendo lo sterrato si imbocca un sentiero in discesa che porta ad un guado sul torrente della Mola.

Superato il guado ci si trova di fronte ad un campo coltivato in cui bisogna girare a sinistra costeggiando il campo per alcune decine di metri.

Poi si gira a destra in direzione di una struttura industriale abbandonata superata la quale troverai un bivio e girerai a sinistra.

Imboccherai una leggera salita che culmina poco dopo nei pressi di un vecchio ovile in disuso.

La sterrata prosegue inoltrandosi in una vallata che porta ad un nuovo guado superato il quale troverai una recinzione ed un cancello.

Superato il cancello prendi la strada a destra il sentiero nel bosco seguendo il quale giungerai alla prima delle cinque cascate: la cascata del Vaccinello.

Torna indietro al cancello e prendi la sterrata a destra dove sono presenti una serie di rovine di edifici, le “Ferriere” antichi forni fusori dello Stato Pontificio in uso fino alla prima metà del 1600.

Prosegui lungo la sterrata tenendo sempre il torrente sulla sinistra fino ad incrociare una deviazione segnalata sulla sinistra seguendo la quale arriverai alla seconda cascata: l’Arenile

Segnaletica cascate Cerveteri
Segnaletica cascata dell’Arenile
Cascate Cerveteri
Cascata dell’Arenile

Si ritorna sulla sterrata e si prosegue verso l’interno fino ad arrivare ad un nuovo bivio dove se si prosegue dritti si arriva alla terza cascata: Braccio di mare.

Per tornare sul sentiero hai due opzioni:

1) per i più allenati ed amanti dell’avventura, alla destra della cascata c’è una lunga corda verticale che permette di tagliare un bel pezzo di strada e osservare la cascata da un punto panoramico. Ci si ritrova così di nuovo sul sentiero e bisogna girare a sinistra.

Cascate Cerveteri: Braccio di mare
Cascata Braccio di Mare vista dall’alto

2) tornare indietro al bivio e prendere il sentiero in salita a sinistra.

In entrambi i casi si prende lo stesso sentiero e si prosegue inoltrandosi in un fitto bosco.

Seconda parte: cascata dell’Ospedaletto e della Mola (Castel Giuliano)

Quando la vegetazione circostante si diraderà vedrai di fronte a te un cancello in ferro che NON dovrai superare.

Alla tua sinistra c’è un passaggio segnalato che ti porterà ad un nuovo guado sul torrente Monte la Guardia.

Ti trovi sopra la quarta cascata: la cascata dell’Ospedaletto. Dopo pochi metri dal guado l’acqua si getta nel vuoto da un’altezza di circa 15 metri.

Superato il guado si imbocca a sinistra una sterrata fino a giungere ad un bivio: a sinistra si scende in una valle fino ad incrociare un sentiero, girando a sinistra si giungerà alla cascata dell’Ospedaletto.

Girando invece a destra si arriverà sotto la quinta e a mio avviso più spettacolare cascata: cascata della Mola o di Castel Giuliano.

Foto Pinterest JuzaPhoto https://pin.it/2Ey8x7v

Dopo la visita delle cascate ripercorrendo il percorso già fatto si ritorna al bivio in quota dove si gira a sinistra.

Dopo pochi metri in prossimità di un passaggio aperto in una rete metallica verde (sempre alla tua sinistra) arriverai ad un ponte diroccato sotto al quale scorre il torrente della Mola prima di formare la cascata.

Cascate Cerveteri
Punto in cui il torrente si trasforma nella Cascata della Mola o Castel Giuliano

Oltre il ponte diroccato superato il torrente ci si immette sulla via del ritorno.

Il sentiero prosegue attraverso una fitta vegetazione fino ad una biforcazione segnalata dove bisogna prendere a sinistra in discesa.

Poco dopo raggiungerai il Ponte degli Austriaci costruito sul torrente della Caldara.

Superato il ponte si piega a sinistra passando su un ponticello di legno per poi proseguire in salita sul vecchio tracciato della strada che collegava Cerveteri con i paesi dell’interno.

Si giunge così al Belvedere dei Principi, uno splendido slargo alberato e proseguendo in linea retta lungo la sterrata si scende gradualmente verso il mare che si distingue all’orizzonte.

Continuando sulla sterrata ci si ritrova a Porta Coperta e infine al punto di partenza.

Amazzonia dell’alto Lazio, perché?

Le cascate sono conosciute anche come “Amazzonia del Lazio”, oltre che per la lussureggiante vegetazione, che mi ha ricordato quella della Cascata del Picchio a Nepi, soprattutto per una leggenda…

I vecchi cacciatori del posto infatti raccontano che negli anni ’30 del secolo scorso in questi luoghi furono avvistati almeno due serpenti giganteschi simili alle anaconde.

I miei consigli per il trekking

Considera che non sempre la segnaletica è presente; in certi punti è molto evidente, in altri scarseggia inoltre in certe zone non hai copertura di rete per il cellulare.

Ti consiglio quindi di fotografare il cartello all’ inizio del sentiero così non avrai grandi problemi.

Puoi in alternativa utilizzare il codice QR o scaricarti il percorso al link sentieri degli Etruschi.

Sappi che è anche un posto abbastanza frequentato quindi puoi chiedere info lungo il percorso.

Fondamentali le scarpe adatte, possibilmente con una suola antiscivolo e con la caviglia coperta perché ci saranno da attraversare diversi guadi e il terreno in certe zone è fangoso e scivoloso.

Infine, se vuoi vedere le cascate al massimo del loro splendore ti consiglio di andare all’inizio della stagione estiva, magari dopo che è piovuto il giusto nei mesi precedenti in modo che siano cariche d’acqua.

Evita i weekend estivi poiché nelle domeniche calde e afose molti avranno l’idea di rinfrescarsi e fare un bagno nei laghetti di acqua fresca quindi il rischio di trovare sovraffollamento è elevato.

Io sono stata fortunata anche se in inverno ho trovato una giornata primaverile e me le sono godute senza gruppi di escursionisti della domenica, in tutta tranquillità.

Le cascate di Cerveteri sono il posto ideale per ricaricarsi, rigenerarsi ed incantarsi.

Le conoscevi?

Un abbraccio

Veronica

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16 COMMENTS

    • Sì Luisa mi sono piaciute davvero tanto un angolo di Paradiso a pochi km da casa😍

    • Sì merita davvero…se capiti in zona te lo consiglio non ti deluderà 😍

    • Te li farò vedere tutti quando passerai dalle mie parti cara Rita ❤

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