Eccomi qui sono tornata dopo un lungo silenzio per parlarti dei 10 ponti più belli e panoramici del mondo! Li ho selezionati considerando il contesto paesaggistico mozzafiato in cui sono stati costruiti.

Pronto?

La mia classifica dei 10 ponti più belli del mondo

Il ponte è associato simbolicamente al cambiamento, al passaggio da qualcosa che si vuole lasciare alle spalle verso qualcos’altro di nuovo. Attraversarlo è sempre emozionante.

Ricordo ancora quelli che ho percorso a piedi durante il cammino portoghese, momenti di transito indimenticabili come l’ ingresso a Porto ma soprattutto, il passaggio di confine tra Portogallo e Spagna.

Per celebrare la valenza simbolica dei ponti, te ne propongo dieci, uno più scenografico dell’altro.

Con l’augurio che magari potremmo sceglierne uno per festeggiare un giorno, la fine della pandemia e lasciarci alle spalle i ricordi dolorosi che ci ha procurato.

Il che vorrà dire che sull’altra sponda, ci attenderà una nuova vita in cui poter ricominciare a viaggiare senza regole e restrizioni. E a vivere senza più paura.

E allora via, partiamo in questo viaggio virtuale alla ricerca, ognuno, del proprio ponte!

Top ten dei ponti più panoramici

Sospesi tra foreste, fiordi, ghiacciai, laghi, montagne e canyon spettacolari, dalla Cina passando per Spagna, Vietnam, California, Germania, Myanmar … inizia il nostro giro del mondo dei ponti.

Allaccia le cinture e non guardare mai in basso, spazia piuttosto con lo sguardo in avanti e intorno a te, riempiendo gli occhi dell’ incanto della natura dove la mano dell uomo, una volta tanto, ha saputo valorizzare e non distruggere.

Partiamo dal 10 fino ad arrivare al 1 classificato:

  • New River Bridge (West Virginia)
  • Hålogaland (Norvegia)
  • Bixby Creek Bridge (California)
  • Ponte Nuevo, Ronda (Spagna)
  • Bastei (Germania)
  • Ponte Peak Walk (Svizzera)
  • Cau vang o Ponte Dorato (Vietnam)
  • Langkawi Bridge (Malesia)
  • Ruya Bridge (Cina)
  • Ubein Bridge (Myanmar)

10. New River Bridge (West Virginia)

New river bridge

Il New River Bridge si trova a Fayetteville, in West Virginia, tra i monti Appalachi degli Stati Uniti orientali, sul fiume New River ed è uno dei ponti ad arco più alti del mondo.

Ogni anno su questo ponte lungo quasi un chilometro, con un arco di circa 518 metri di lunghezza, si organizza, il terzo sabato di ottobre, il Bridge Day, un festival in cui si tengono dimostrazioni di bungee jumping e discese in corda doppia.

9. Hålogaland bridge (Norvegia)

Halogaland

Il secondo ponte più grande della Norvegia è l’Hålogaland bridge a Narvik che attraversa il fiordo Rombaken ed è anche il più lungo ponte sospeso del Circolo Polare Artico con i suoi 1.533 metri.

È stato rinominato “il ponte più bello del mondo” 179 metri sopra il livello del mare , si fonde armoniosamente con il panorama idilliaco delle montagne e la vicina vetta della Sleeping Queen.

8. Bixby Creek Bridge (California)

Bixby creek bridge

Il Bixby Creek Bridge è un meraviglioso ponte ad arco nel Big Sur, regione costiera della California.

È uno dei ponti più alti del suo genere al mondo, svettando a 80 metri sopra il fondo di un ripido canyon scavato da Bixby Creek dal quale si possono ammirare le sue ripide scogliere.

Una di quelle opere dell’uomo che si inserisce perfettamente nel contesto naturale, un must assolutamente imperdibile di un viaggio on the road sulla West Coast!

7.Ponte Nuevo Ronda (Spagna)

Ponti più belli del mondo

Il Puente Nuevo, alto ben 98 metri, si trova nella città di Ronda in Andalusia, nel sud della Spagna. Collega il mercadillo (mercato) e la ciudad (la città vecchia) di Ronda.

Simbolo della città, è interamente costruito in pietra ed è sospeso su una gola profonda fino a 120 metri, attraversata dal fiume Guadalevin.

Una leggenda narra che De Aldehuela, l’architetto che lo costruì, morì perché cadde dal  ponte, per suicidio o per recuperare il suo cappello volato via ma in realtà è morto Malaga nel 1802 di morte naturale.

6. Ponte di Bastei (Germania)

Ponti più belli del mondo

Il ponte di Bastei si trova nella Svizzera sassone, la regione conosciuta come la più romantica della Germania.

È un’ incantevole struttura sospesa tra le rocce, dalla quale si gode un panorama incredibile sul parco naturale che costeggia il corso del fiume Elba, con la sua rigogliosa vegetazione e i suoi paesaggi aspri tra i quali l’imponente formazione rocciosa del Bastei a 300 metri di altezza.

È considerato uno dei punti più scenografici della Germania intera, da lassù, lo sguardo può perdersi in chilometri di natura incontaminata e rigogliosa.

5. Ponte Peak Walk (Svizzera)

Peak walk

Il Peak Walk è situato nelle Alpi svizzere, al confine tra i cantoni di Vaud e di Berna ed è il primo ponte pedonale al mondo che collega due vette.

Per attraversare quest’ incredibile passerella si deve raggiungere il Glacier 3000 in pratica
ti sembrerà di fluttuare sul tetto del mondo, sospeso a 3.000 metri di altitudine circondato dalle cime spettacolari delle montagne e da impressionanti ghiacciai.

4. Câu Vàng o Ponte Dorato (Vietnam)

Ponti più belli del mondo

Il Ponte dorato, in vietnamita: Cầu Vàng, è un ponte pedonale di 150 metri sospeso a 1400 metri di altezza che sorge tra le verdi montagne sopra Da Nang, nella zona turistica del Thien Thai Garden.

Ciò che colpisce al primo sguardo sono le due mani giganti di pietra poste a sorreggerlo, sono alte 24 metri e larghe 13 metri, ciascun dito ha un diametro di 2 metri!

Preparati a camminare su una passerella di seta che si nasconde tra le nuvole sopra Da Nang!

3. Langkawi bridge (Malesia)

Ponti più belli del mondo

Entriamo ora nella zona calda dei tre finalisti, è stata dura scegliere, sono uno più mozzafiato dell’altro.

Al terzo posto si classifica il Langkawi bridge in Malesia, un ponte sospeso e curvo costruito sul monte Machinchang, una struttura unica con viste spettacolari sull’arcipelago di Langkawi.

La campata di 125 metri pende da un singolo pilone a 100 metri dal suolo, offrendo un panorama sorprendente sulle montagne ricoperte dalla giungla e sul mare delle Andamane.

Per vedere altri scatti vai al sito ufficiale.

2. Ruya Bridge (Cina)

Al secondo posto non poteva mancare la Cina che come sempre riesce a sbalordirmi (ho già puntato un paio di posti imperdibili laggiù come la Porta del Paradiso e il Monte Fanjing)

Ci aggiungerò anche il Ruya Bridge che si trova nel parco nazionale dello Shenxianju, a est del Paese.

È qui che in tutta la sua bellezza, maestosa e surreale, domina il paesaggio il ponte che rappresenta il Ruyi, lo scettro ornamentale cinese simbolo di potere e buona sorte dal quale la struttura prende il nome.

Scale ondulate, curve sinuose e ponti in vetro: avresti il coraggio di attraversare l’incredibile Ruyi Bridge? Io sì!Anche adesso…

Guarda la ripresa aerea mozzafiato!

1. Ponte Ubein (Myanmar)

Ponte ubein

Primo fra tutti,  il ponte Ubein in Myanmar vince perché per me è quello costruito più in armonia col paesaggio circostante: magico e sacro nella sua semplicità da attraversare rigorosamente al tramonto.

Il ponte, lungo 1,2 km,  attraversa il lago Taungthaman vicino ad Amarapura in Myanmar.

Fu costruito intorno al 1850 e si narra che sia il ponte in legno di teak più antico del mondo.

È particolarmente affollato nei mesi di luglio e agosto, quando il lago è al massimo del suo splendore.

Ti saluto con questo splendido tramonto all’Ubein bridge…

E a te quale ponte piacerebbe attraversare?

Un abbraccio

Veronica

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28 COMMENTS

  1. Gli scenari sono tutti meravigliosi però gli ultimi 4 sono spettacolari, poi sono in Asia quindi direi che magari fare un viaggio in queste terre ed inserisci questi 4 ponti potrebbe essere una buona idea. Bel post veronica, decisamente unico e originale.

    • Bella e originale la TUA di idea di fare un viaggio che unisca i top 4…Grazie di cuore Luca❤

  2. cara Veronica, come avrai visto, no, non era al tramonto.
    ma quel che era affascinante di questo ponte antico è che non è per niente turistico: lo usano ancora per spostarsi da un la to all’altro del lago e dunque la vita reale e tradizionale del posto si mescola con quel poco di turismo che c’è.

    ci andai nel febbraio di dieci anni fa, quindi a breve ripubblicherò i resoconti del viaggio in Myanmar nel mio blog del decennale.
    ma ti ricopio la parte che riguarda il ponte di questo post: https://bortocal.wordpress.com/2012/02/28/107/ :

    poco lontano da questo posto magico, un altro stralcio da una favola è il ponte di U Bein, in grossi pali di teak, costruito nell’Ottocento demolendo il palazzo reale di Inwa: un passaggio pedonale sul fiume, che qui è largo circa due km; di là ci sarebbero un paio di interessanti pagode, ma il driver mi ha raccomandato di tornare indietro a metà del ponte; io l’ho fatto quasi tutto, affascinato dai tipi umani che si incontrano, in particolare nelle edicole coperte che lo costellano a distanze regolari, oggi utilizzate per proporre ai turisti ogni tipo di chincaglieria e di modesto artigianato locale, ma non ho avuto il coraggio di sbarcare, mi sentivo quasi addosso i suoi occhi dall’altra parte del fiume.

    I paesaggi fluviali sono autentici: donne sbattono in lontananza i panni nell’acqua, ragazzi sembra che ci facciano il bagno e invece trascinano le reti, monaci attraversano il ponte nelle loro tuniche viola, ragazze molto belle sorridono e si fanno fotografare (sono molto libere le donne birmane); casali perduti sul bordo dell’acqua, che certamente verranno sommersi nella stagione delle piogge, alberi risecchi che sembrano collocati al posto giusto da un pittore romantico; disturberebbero giusto quel paio di pullman, là in fondo, ma le fotografie riusciranno a tagliarli fuori quasi sempre dalle inquadrature, restituendo intatto un mondo che già non lo è più.

    • Mi perdo in questa descrizione meravigliosa che ne hai fatto caro Mauro “I paesaggi fluviali sono autentici: donne sbattono in lontananza i panni nell’acqua, ragazzi sembra che ci facciano il bagno e invece trascinano le reti, monaci attraversano il ponte nelle loro tuniche viola, ragazze molto belle sorridono e si fanno fotografare (sono molto libere le donne birmane); casali perduti sul bordo dell’acqua, che certamente verranno sommersi nella stagione delle piogge, alberi risecchi che sembrano collocati al posto giusto da un pittore romantico” e mi dai conferma del primo posto che ho voluto assegnarli perché, a pelle, mi trasmetteva quell’autenticità e quella bellezza della semplicità che si perde nelle colossali strutture di cemento che sì sono meravigliose ma non profumano del posto in cui sorgono…E soprattutto mi dai ulteriore conferma sul fatto che là sopra non ci sono turisti ma persone❤

  3. argomento interessante cara Veronica, non solo per le bellissime immagini, mi viene in mente una citazione di Zygmunt Bauman “Normalmente si misura la tenuta di un ponte a partire dalla solidità del suo pilastro più piccolo. La qualità umana di una società dovrebbe essere misurata a partire dalla qualità della vita dei più deboli”.
    Ecco non voglio stravolgere il senso del tuo messaggio con la mia solita, e forse noiosa, lungaggine, ma il tuo “sentire”, proprio per aver ideato questo post, non penso sia troppo lontano dal mio. Anzi credo che il tuo messaggio sia duplice, da un lato l’imaginario e il colore che ci lega alla natura, l’altezza, il sentirsi oniricamente “sopra”, liberi e dall’altro la percezione di un mondo che come dice, Bauman, dovrebbe interrogarsi sulla qualità della società e misurarsi, lottando, proprio in funzione di quel credo che sta alla base della natura umana, l’appartenenza, provare a rendere questa realtà meno rabbiosa e più “viva” abbandonando questa deriva egoisticamente superficiale.
    Come al solito ti lascio un brano, che stavolta non commento, a te il piacere (spero) di ascoltarlo senza condizionamenti. Ti lascio un caro saluto e un abbraccio

    https://www.youtube.com/watch?v=-Xeet8uHC28

    • “Anzi credo che il tuo messaggio sia duplice, da un lato l’imaginario e il colore che ci lega alla natura, l’altezza, il sentirsi oniricamente “sopra”, liberi e dall’altro la percezione di un mondo che come dice, Bauman, dovrebbe interrogarsi sulla qualità della società e misurarsi, lottando, proprio in funzione di quel credo che sta alla base della natura umana, l’appartenenza, provare a rendere questa realtà meno rabbiosa e più “viva” abbandonando questa deriva egoisticamente superficiale” non come tu faccia ma ogni volta riesci a leggere le sfumature più sottili “tra le mie righe” e questo trovo che sia un dono tutto tuo, il tuo talento caro Sarino…
      Quanto alla canzone, il pezzo più bello è quello in cui dice che il tempo passa come l’acqua sotto a un ponte, il ponte è stabile e io tremolante…un’immagine che evoca un po’ la situazione che tutti noi in un modo o nell’altro abbiamo dovuto affrontare negli ultimi interminabili due anni. Ci resta solo raccogliere la forza della speranza e barcollando, raggiungere l’altra sponda!
      Ti abbraccio forte amico mio❤

    • Ciao Simone hai ragione ma che già che ne hai visto uno…è tanto!Pensa che avevo in programma proprio di iniziare da Ronda io!!! Che dici, merita?😜

    • Un bel giro dell’Andalusia merita senz’altro. Siviglia, Cordoba, Granada e ovviamente Ronda. Un giro facile e anche abbastanza economico. Ovviamente sul mio blog trovi tutti i dettagli 😉

    • if you can console yourself, the idea of ​​doing this post started only because I knew a bridge, the golden one in Vietnam … the rest I discovered while I was looking for 😁😅
      Thank u for your visit dear Tanja

    • Vado a vederlo…così lo scopro insieme a te e magari un giorno non lontano ci possa salire anche io😍

    • Carissimo Mauro, sai che me lo sono chiesta: “chissà se Mauro è stato in quello in Myanmar ” dato che quando penso all’Asia mi venite sempre in mente tu col tuo giro del mondo e Terzani. Però avevo escluso il ponte dorato in Vietnam e il Ruyi che sono recenti…e come al solito non smetti mai di stupirmi…e dimmi, ci hai camminato al tramonto?
      Un abbraccio fortissimo ❤

  4. Bentornata Veronica!!! E’ un piacere leggerti di nuovo. Certo sei tornata col bòtto 🙂 non potevi scegliere argomenti e immagini più grandiosi!!!! Dunque, quale ponte mi piacerebbe attraversare…be’, potrei sceglierne uno a caso anche ad occhi chiusi, certa di capitare in un luogo fantastico!!! Ma dato il mio vecchio viaggio a Kapo Nord, decisamente opterei per il bellissimo ponte della Norvegia, l’Hålogaland. Ponte che a quel tempo non c’era. Tanti traghetti, tanti ponti, ma niente Hålogaland. Ecco, quella è un’esperienza che farei volentieri, come attraversare il romanticissimo Ponte Ubein (Myanmar). Due ponti, due esperienze completamente diverse….ma estremamente affascinanti ( grande sospiro…) Grazie, grazie per questo bellissimo tour. Mi sei mancata, felice di essere di nuovo in viaggio con te <3 <3 <3

    • Carissima Vittoria come sempre è un grande piacere “sentirti”, sei sempre così gentile😍
      È vero l’Hålogaland non c’era qualche anno fa, l’hanno inaugurato da poco e anche io come te me lo sono perso, ma credo che tu ne abbia attraversato un altro, anche quello molto bello, al confine con la Danimarca. Io ci passai col camper e rimasi allibita dalla bellezza strutturale ma soprattutto dal panorama sul mare cobalto e le tipiche casette norvegesi incastonate nel verde…
      L’Ubein deve essere qualcosa di divino al tramonto…chissà magari un giorno ce la faremo ad attraversarne almeno uno!
      Ti abbraccio forte Vitty e alla prossima avventura ❤

  5. I’ve only seen Ubein Bridge in Myanmar, but I would really like to travel to Rhonda someday. You’ve also piqued my interest in Bastei Bridge. I’ve never heard of it, but it looks and sounds lovely. Maggie

    • wow have you been on my favorite bridge?🤩 It is amazing how much beauty you have already seen in the world …
      In any case, Ronda and Bastei are also fabulous in my opinion, it was hard to rank them because they are really more beautiful than the other!

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