Il mio viaggio in Cambogia si conclude sull’isola più bella: Koh Rong Sanloem.

Si trova a pochi minuti di navigazione dalla costa meridionale, immersa insieme ad altre 60 isole tropicali, nelle splendide acque del Golfo di Thailandia.

Sono stata fortunata perchè a gennaio il clima è perfetto (il periodo migliore per godersi la Cambogia senza i monsoni va da dicembre a metà febbraio).

A Sihanoukville acquisto il biglietto dello speed ferry per Koh Rong Sanloem, l’isola meno conosciuta della più inflazionata Koh Rong.

L’autista del tuk tuk mentre ci dirigiamo al molo d’imbarco, mi dice che i cinesi hanno in progetto di costruire nei prossimi anni un aeroporto a Koh Rong.

Diventerà così un’altra meta del turismo di massa.

Raggiungo l’isola dopo una quarantina di minuti di navigazione.

Koh Rong Sanloem: isola da sogno

M’innamoro a prima vista.

La barca rallenta per attraccare sulla lunga passerella in legno che attraversa un mare cristallino portando all’infinita spiaggia bianca che mi aspetta a pochi passi.

Sullo sfondo una foresta verdissima, all’apparenza impenetrabile, fa da cornice a quest’angolo di Paradiso ancora incontaminato.

Appena metto piede sulla sabbia finissima mi sento felice come un naufrago che dopo tanto tempo tocca terra.

Intorno a me solo l’immensa distesa d’acqua piatta e trasparente di Saracen Bay e la lunghissima spiaggia con pochi servizi turistici tutti dislocati a sinistra della passerella.

Alla sua destra la parte selvaggia.

Indovina dove comincia la mia esplorazione?

Esatto, nella parte destra.

Tra le varie attività da fare sull’isola avevo letto in viaggi da fotografare (davvero prezioso per le numerose info) che proprio in quella zona si nascondeva una piccola cascata che crea una piscina naturale.

Dopo un ottimo succo di mango degustato all’ombra del bar principale dell’isola, mi metto in cammino verso la mia destinazione.

A metà strada la spiaggia fa una curva e mi ritrovo su un sentiero di legno che costeggia dei bungalows dove vivono i locali che lavorano nei ristoranti e i pescatori.

Purtroppo è anche una parte trascurata: nella spiaggia e sulla riva c’è un po’ d’ immondizia, assente nell’altra parte dell’isola.

Ti confesso di aver pensato che i ricchi di sinistra la utilizzassero per buttarci i propri rifiuti…

Peccato perchè è di una bellezza paesaggistica con pochi eguali.

La natura qui è lussureggiante ed il mare assume un colore verde smeraldo.

Seguo le indicazioni per la cascata ma quando la raggiungo rimango un po’ delusa.

Immaginavo uno spettacolo simile a quello del Parco Nazionale di Kulen invece davanti ai miei occhi un piccolo e timido ruscello si gettava dalla roccia.

Ritorno così sulla spiaggia per godermi le ultime ore sull’ isola dedicandole al relax prima che la barca torni alle 17 per riportarmi a Sihanoukville.

Koh Rong Sanloem: dove dormire

Per mancanza di tempo non ho potuto pernottare in questo posto da sogno ma se ti dovesse capitare di trovarti a Koh Rong Sanloem devi assolutamente dormire in uno dei bungalows sulla spiaggia.

In questo blog trovi info molto dettagliate sui servizi offerti sull’isola.

Perchè ci dovrei dormire? Ti starai domandando…

La notte ti regalerà uno spettacolo unico e la possibilità di fare il bagno in compagnia del plancton bioluminescente che appena sfiorerai, illuminerà il mare intorno a te.

Per concludere in bellezza ti sveglierai con il dolce suono delle onde cominciando la giornata con un tuffo nelle splendide acque cristalline…

Lo speed ferry mi riporta a Sihanoukville e la costa cambogiana mi saluta regalandomi un tramonto meraviglioso che mi godrò seduta a prua col vento a scompigliarmi i capelli e qualche spruzzata di mare.

L’indomani trascorrerò l’ ultimo giorno sulla tranquilla spiaggia di Chez Paul del Sok Sabay per poi attraversare di nuovo la frontiera, stavolta da Sud per raggiungere di nuovo Bangkok dalla quale tutto ha avuto inizio dieci giorni fa.

Viaggiare lentamente: perchè?

La Cambogia mi è rimasta nel cuore, è stato il primo viaggio in cui mi sono spostata senza aerei preferendo la scomodità delle lunghe traversate in pullman che mi hanno però mostrato l’altro lato di questo paese, quello che non avrei mai trovato in nessun depliant di promozione turistica.

Un viaggio non può dirsi completo se ci si ferma alle attrazioni turistiche, almeno per me.

Mai come in quest’ avventura ho compreso quanto sia bello immergersi nella vita del posto che si vuole scoprire.

Uno dei mezzi migliori è il bus. Lento, scomodo, affollato ma autentico, avventuroso e con quel profumo di libertà che l’aereo non può dare.

L’aereo accorcia le distanze ma non dà il tempo di vivere un luogo, di entrarci lentamente.

Ti catapulta in una nuova realtà senza lasciare spazio all’ immaginazione, senza avere la splendida opportunità di osservare i paesaggi che cambiano.

Credo che sia il simbolo della società moderna: efficente, sempre di fretta e focalizzato alla meta.

Io sono per le fermate intermedie, per la frutta fresca comprata in una bancarella durante la pausa dopo 4 ore di bus, per l’aria calda del finestrino che ti accarezza il viso, per le chiacchere improvvisate con i locali che ti consigliano il posto migliore per mangiare e per i tramonti che ti rubano un sorriso dopo dieci ore di viaggio e centinaia di chilometri.

Tramonti che cancellano tutti i malumori e la fatica perchè la loro bellezza è disarmante.

I viaggi lenti hanno quel profumo di un tempo ormai perduto, quello in cui si andava piano, quello in cui non esistevano ambizioni sfrenate e fretta quello in cui si aveva il tempo di godersi la vita.

Tu invece con quale mezzo preferisci per viaggiare?

Da Sihanoukville è tutto

Un abbraccio

Veronica

10 gennaio 2019

43 COMMENTS

  1. Grande Veronica! la penso esattamente come Te! viaggerò in Cambogia in gennaio 2020 e farò tutto sui bus, non vedo l’ora! unica pecca se si può chiamare tale è che sarò solo, ma non soffro di solitudine io, e non credo nemmeno di incontrare dei mostri, anzi penso di incontrare solo belle persone…

    • Grande anche tu ( non so il tuo nome😅)… sarà un’esperienza unica e per incoraggiarti sappi che ho incontrato moltissimi viaggiatori solitari proprio sui bus quindi vedrai che alla fine non sarai mai solo❤ tienimi aggiornata sulla partenza ti seguirò volentieri 😉

  2. …non fa per me! a me dopo un giorno mancherebbe l’italia con i tortellini, le lasagne,i cannelloni,la carbonara,l’amatriciana, il fruttarolo,il bar, i vicini e tanto tanto altro. 🙂 ciao!

  3. Ciao Veronica, grazie per aver linkato il mio blog nel tuo articolo, sono felice che ti sia stato utile 🙂
    La cascatella era proprio piccola, ma la portata di acqua dipende anche dalla stagione.
    Alla prossima.

  4. Bellissimo post!
    posti meravigliosi!
    Tutto veramente bello, un sogno 🙂
    sono felice che tu ce l’abbia così bene
    raccontato con parole e immagini
    veramente uniche!
    un abbraccio grande,
    buon estate Veronica!
    🙂 <3

    • Bella Monica sempre gentilissima 😍
      Grazie di cuore e buona estate anche a te, un abbraccio fortissimo ❤🌻

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