Il silenzio dei miei passi di Claudio Pellizeni

Il silenzio dei miei passi

Il miglior modo per prepararsi psicologicamente ad affrontare un viaggio a piedi  potrebbe essere leggere il libro di Pellizzeni sul Cammino di Santiago .

Claudio ha affrontato un vero pellegrinaggio partendo dal suo paese natale, Bobbio camminando per oltre 2000 chilometri.

Fin qui penserai, non è mica il primo che compie un’impresa del genere, cos’ha fatto di tanto originale?

Beh sappi che per due mesi Claudio non ha mai parlato: ha deciso di intraprendere il Cammino facendo voto di silenzio!

Non è stata un’impresa semplice sia per il lunghissimo viaggio che ha dovuto affrontare sia per la difficoltà aggiunta di non potersi esprimere a parole.

Tuttavia è stata una scelta obbligata per
la necessità che sentiva nel ricongiungersi a se stesso, lontano dalla frenesia e dalla folle corsa che caratterizza ormai la quotidianità di ognuno di noi.

Leggendo il suo libro ho vissuto un’altra volta le emozioni che ho provato sia durante il Cammino francese sia in quello portoghese.

Mi sono ritrovata nella sua pace, nel suo stare bene in quella solitudine voluta, nel suo procedere lentamente passo dopo passo fino alla meta e nel suo ritrovarsi.

L’unica differenza è che io non avevo fatto voto di silenzio ma potrebbe essere un’ottima idea per un prossimo Cammino chissà!

Ora ti lascio alla recensione del libro, buona lettura.

Recensione libro sul Cammino di Santiago: il silenzio dei miei passi

Libro sul cammino di Santiago

Tantissime sono le persone che ogni anno intraprendono un Cammino, il viaggio per antonomasia.

Chi lo fa come pellegrinaggio religioso, chi lo affronta in chiave laica come percorso personale o chi per vivere semplicemente una grande avventura.

In tutti i casi comunque sarà un’esperienza indimenticabile che consiglio a chiunque di fare una volta nella vita.

«Sono un pellegrino sul Cammino di Santiago di Compostela. Ho scelto di percorrerlo facendo voto di silenzio: pertanto tu parlami, ma io potrò comunicare con te solo scrivendo.»

Con questo biglietto, tradotto in cinque lingue, Claudio Pelizzeni percorre a piedi gli oltre duemila chilometri che separano Bobbio, nell’Appennino piacentino, da Santiago di Compostela.

Per Claudio, diventato uno dei più famosi travel blogger italiani dopo aver concluso il giro del mondo senza aerei,  il Cammino di Santiagoha rappresentato un ritorno all’ essenza del viaggio.

È stato un disconnettersi dal mondo virtuale che ormai segna le sue – e le nostre – giornate, per tornare ad ascoltare se stesso, il suo corpo e i suoi pensieri.

Senza parlare può aprirsi totalmente agli altri imparando ad ascoltare le storie di chi avrebbe incontrato lungo la strada.

Durante il suo lungo viaggio Claudio affronta la solitudine ma anche la condivisione col prossimo, accetta la sofferenza del corpo ma sperimenta allo stesso tempo la gratitudine per le cose più semplici.

Se vuoi immergerti nelle meravigliose sensazioni che si provano facendo un viaggio a piedi il libro di Claudio è la scelta migliore che tu possa fare.

Parola di una pellegrina che ha avuto la fortuna di viverle tre volte …

Frasi tratte dal libro sul Cammino di Santiago: il silenzio dei miei passi

Quante volte perdiamo le nostre giornate, il nostro tempo alla ricerca di un finto benessere, inseguendo cose futili e non necessarie quando invece basterebbe il tempo di fermarsi...”

Il concetto di cui ti parlavo nell’articolo Quarantena e Cammini: cos’hanno in comune?

E io perché sto compiendo un pellegrinaggio?Perché ho fatto del viaggio, dell’errare la mia vita? Bizzarro il fatto che errare significhi anche commettere errori…”

In un certo senso, i tempi che stiamo vivendo non lasciano spazio ai sognatori: è molto più facile comportarsi da cinici, da pessimisti; è molto più semplice lamentarsi e stare fermi in disparte a guardare gli altri compiere certe scelte. Solo che questa è sopravvivenza, non vita.”

E’ un’emozione forte ogni singolo giorno giungere alla destinazione prefissata, sfilarsi quelle dannate scarpe lasciando i piedi liberi di muoversi. In quel momento tutto sembra esaurirsi: le angosce, i dolori, i lamenti di un giorno intero si volatilizzano come se niente fosse realmente successo.”

Mi ha fatto bene il silenzio, mi ha rigenerato

Secondo te, Claudio sarà riuscito a rimanere sempre in silenzio per tutti i 2000 chilometri?

Un abbraccio

Veronica

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6 COMMENTS

    • It is really very beautiful to me it has brought back to life many of the emotions experienced in my paths ❤
      I don’t know if it is also available in English …🤔

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