Immagina una cintura verde di 15.000 ettari intorno a Roma che è riuscita a salvarsi dall’urbanizzazione. Se ti dicessi che quella zona esiste davvero e prende il nome di Parco di Vejo, ti piacerebbe scoprirla?

Parco di Vejo

Parco di Vejo : 15.000 ettari di area naturale protetta.

Il Parco Regionale di Vejo è un’area naturale protetta istituita alla fine degli anni ’90 che si trova nella provincia di Roma.

E’ il quarto parco per estensione del Lazio che con i suoi 15.000 ettari, ingloba 9 Comuni.

Il suo territorio, l’Agro Veientano, forma un triangolo delimitato ad est dalla Via Flaminia, a ovest dalla via Cassia e a Nord dalla provinciale Campagnanese.

L’ Agro Veientano è dominato dalla città etrusca di Vejo  ed è caratterizzato da interessanti componenti storiche e culturali che si fondono armoniosamente con quelle di alto valore paesaggistico.

Il parco confina a ovest con il Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano e a nord con il Parco Naturale della Valle del Treja.

I Comuni del Parco di Vejo

I 15.000 ettari di parco incorporano ben 9 Comuni:

  1. Borgo Isola Farnese
  2. Campagnano di Roma
  3. Castelnuovo di Porto
  4. Formello
  5. Magliano Romano
  6. Mazzano Romano
  7. Morlupo
  8. Riano
  9. Sacrofano

Come arrivare al parco

Il Parco si estende tra la Via Cassia e la Via Flaminia che raggiungono i diversi punti di accesso.

Dalla Cassia si possono raggiungere: l’ Isola Farnese, Formello, Campagnano e Mazzano Romano.

Dalla Flaminia si raggiungono: Sacrofano, Riano, Castelnuovo di Porto, Morlupo, Magliano Romano ma anche a Campagnano e Formello.

Parco di Vejo: i 10 luoghi più belli da scoprire

Parco di Vejo

Sono davvero tanti i luoghi d’ interesse del Parco di Vejo: si spazia dai sentieri naturalistici da percorrere a piedi o in mountain bike ai siti archeologici, dai luoghi di culto alle ville romane.

Ho scelto per te i 10 più suggestivi:

  1. Città etrusca di Vejo
  2. La mola di isola Farnese
  3. Santuario del Sorbo
  4. Valle del Sorbo
  5. I Quarti del Parco di Vejo
  6. Le solfatare di Sacrofano
  7. Monte Musino
  8. Villa Livia
  9. Complesso di Malborghetto
  10. Cascata dell’ Inferno

1. Città etrusca di Vejo

Veio fu un’importante città etrusca le cui rovine sono situate presso il borgo medievale di Isola Farnese a circa 15 km da Roma.

Il monumento più importante è il santuario extraurbano di Portonaccio, noto per la famosa statua di Apollo.

Il pianoro su cui sorgeva il centro etrusco era circondato da grandi necropoli dislocate lungo le principali strade di accesso alla città, tra le più note: la Tomba dei Leoni Ruggenti, la Tomba delle Anatre, la Tomba Campana.

Vejo è anche nota per la presenza di un sistema di cunicoli sotterranei realizzati dagli abili ingegneri etruschi, tra questi di particolare suggestione è Ponte Sodo lungo il fosso del Crèmera.

2 La Mola di isola Farnese

La Mola di Isola Farnese si trova a due passi da Roma.

E’ un mulino dei primi del Novecento che sfruttava le acque del Fosso Piordo, di cui si può ammirare la cascatella.

Raggiungerla è semplice, basta parcheggiare vicino alla Chiesa di San Pancrazio e seguire le indicazioni del sentiero 2.

Quando si arriva alla stradina asfaltata si trova l’ingresso della riserva che conduce in pochi minuti alla Mola di Isola Farnese.

3. Santuario del Sorbo

Arroccato su di uno sperone roccioso, dove l’erosione millenaria del fiume ha creato suggestive gole con fitta vegetazione, il Santuario del Sorbo ti conquisterà per la sua posizione strategica.

La natura lussureggiante che lo circonda infatti crea una naturale barriera di difesa e regala un panorama mozzafiato.

Il Santuario si trova a pochissimi chilometri dal centro di Campagnano ed è meta di pellegrinaggi.

La storia del Santuario è davvero molto interessante, se vuoi approfondire leggi qui.

Chi percorre le tappe B22 e 44 della Via Francigena  avrà la fortuna di incrociare lungo la strada il maestoso Santuario.

4. Valli del Sorbo

Le valli del Sorbo offrono un paesaggio naturale di grande bellezza.

La Comunità Europea le ha inserite tra i Siti d’Importanza Comunitaria che godono di una particolare tutela per il loro valore naturalistico ed ambientale.

L’area lungo il corso del fiume Cremera è una delle più suggestive del Parco di Vejo.

Situata a pochi chilometri da Roma, è circondata da boschi misti di querce che si aprono in una vallata con ampi pascoli.

Si caratterizza per la presenza di valloni tufacei tipici della campagna romana, attraversati da torrenti che ospitano una fauna interessante.

5. I Quarti del Parco di Vejo

I quarti del Parco di Vejo

I Quarti sono immense distese di pascoli dove godere appieno delle bellezze naturalistiche del Parco di Vejo.

Uno dei modi migliori per esplorarli è camminandoci in mezzo!

L’escursione ad anello di 12 km che parte da Morlupo ti darà la possibilità di ammirare gli incantevoli paesaggi della campagna romana, caratterizzati da forre spettacolari e verdissime distese di pascoli dove gli incontri con cavalli, asini, mucche non sono affatto rari!

6. Le solfatare di Sacrofano

Sacrofano uno dei 9 Comuni attraversati dal Parco di Vejo, ha una particolarità  davvero singolare: si trova sull’orlo della caldera di un antico vulcano, il cosiddetto vulcano di Sacrofano.

I ricordi rimasti di questo vulcano, sono le solfatare di Sacrofano.

Non è facile raggiungerle ma a detta di chi ci è stato vale la pena ammirarle in particolare con la luce calda che precede il tramonto.

Si prospetta infatti una vista pazzesca sulle altissime e bianche pareti che precipitano verso la vallata incastonata in un paesaggio agreste che non ha nulla da invidiare ai panorami toscani.

7. Monte Musino

Il monte Musino si trova nel Comune di Sacrofano, ed è una delle aree boscose più estese del parco di Veio.

Per esplorare al meglio la Macchia esistono diversi sentieri di facile percorrenza, uno dritto alla vetta di 2 km circa e un altro di 6,5 km.

Sul sito Parks.it puoi trovare maggiori dettagli tecnici sui sentieri da percorrere.

8. Villa Livia

Per gli appassionati di archeologia non deve mancare una visita alla Villa di Livia.

La villa di Livia o villa di Prima Porta è un sito archeologico di Roma dedicato a Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto.

Tra gli importantissimi ritrovamenti, fu rinvenuta anche la celebre statua di Augusto loricato.

Solo nel 1973 la villa venne espropriata ai privati proprietari e divenne un parco pubblico.

Nel 1982 si è iniziato il restauro delle strutture superstiti. Di recente gli affreschi, maggior motivo di attrazione del sito, sono stati riprodotti in fedeli pannelli posti sul sito originario.

9. Complesso di Malborghetto

Un altro luogo imperdibile per gli amanti della storia e dell’archeologia è il casale di Malborghetto.

Il casale oggi sede di un museo archeologico, è ricavato in un arco quadrifronte romano eretto agli inizi del IV sec. d.C.

Si trova sulla via Flaminia in un punto di collegamento tra Vejo e la valle del Tevere.

Il casale fu costruito per commemorare la vittoria di Costantino su Massenzio nel 312 d.C. esattamente sul luogo dell’accampamento dell’imperatore.

Proprio in quel punto si narra, avrebbe avuto la miracolosa visione della croce che decretò la sua vittoria ed il trionfo del Cristianesimo.

10. Cascata dell’Inferno

E’ uno dei luoghi più suggestivi e selvaggi del Parco di Vejo, raggiungerla non è semplice ma ne vale senz’altro la pena!

Per arrivare alla cascata ti aspetta una vera e propria avventura alla Indiana Jones perchè per trovarla dovrai entrare in una gola rocciosa e buia.

La cascata chiude la forra formata da un piccolo fosso che fluisce nel fiume Crèmera e deve il suo nome alla gola oscura in cui si trova e nella quale ogni tanto si sfracella qualche mucca che oltrepassa il bordo per brucare.

L’escursione ti porterà via due ore ed è raccomandata durante l’inverno, l’autunno e la primavera quando la cascata è attiva.

Se vuoi raggiungerla nel sito di Luigi trovi tutte le info.

La rete sentieristica del Parco di Vejo

Campagna

Il Parco con i suoi 99 chilometri di sentieri, compresa la Via Francigena, si presta benissimo a passeggiate nella natura tra storia e archeologia.

I percorsi sono segnalati con la numerazione del CAI  (Club Alpino Italiano) che li ha inseriti nel proprio archivio nazionale.

Puoi scaricare le mappe ad alta risoluzione sul sito ufficiale del parco.

Ora non hai nessun motivo per rimandare una visita al Parco di Vejo, anzi hai 10 buone ragioni per scoprire i tesori nascosti della campagna romana!

Da quale posto inizieresti?

Un abbraccio

Veronica

 

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7 COMMENTS

  1. E’ incredibile che basta spostarsi di qualche chilometro da una città per trovare dei paradisi come questo. Non conoscevo questo parco e non ne avevo mai sentito parlare. Ho scoperto un luogo nuovo e questo mi piace!

    • Eh già…la bellezza è ovunque cara Paola (però quella delle Seychelles è imbattibile 😜😜😜😂😂😂)

  2. Mi ispira da morire la cascata, ma tutto il parco sembra bellissimo. Oltretutto io sono umbra quindi non è troppo distante da casa mia. Potrebbe essere una bella gita fuori porta!

  3. Questo posto deve essere assolutamente meraviglioso; le foto sono fantastiche e ti fanno venire voglia di visitarlo. Quasi quasi ci faccio un pensiero!

    • Eh si ce ne sono molti da scoprire in questa zona Teresa 😊

    • Grazie Mauro😍 se ne scegli uno e passi dalle mie parti ti ci porto❤

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